rocco sabatella
Era opinione generale che la gara di Brindisi contro la Virtus Francavilla sarebbe stata molto difficile ed impegnativa per il Potenza. E per tutta una serie di motivi. A cominciare dall’ottimo stato di forma dei pugliesi, dalla loro decisa volontà di battere i rossoblù per accorciare le distanze in classifica e anche per le difficoltà che il Potenza avrebbe incontrato nel fare il suo gioco per le disastrose condizioni del terreno di gioco del Fanuzzi. La squadra di Raffaele non è scesa in campo solo per difendersi e puntare al pareggio ma, pur non nascondendo le difficoltà che la gara presentava, a priori non ha assolutamente rinunciato alle possibilità di poter arrivare a fare il colpaccio. Anche perchè la squadra lucana, al pari della Vitus Francavilla, veniva da una serie importante di risultati positivi e quindi si trovava nelle condizioni ideali di poter far male ai padroni di casa. Alla fine è arrivato un pareggio meritato e conquistato con le unghie e con i denti. Era importante prima di tutto non perdere questo scontro diretto con la possibilità, se si fosse presentata l’occasione, di poter puntare all’intera posta in palio. Per cui alla fine del match era giustificata la grande soddisfazione di Raffaele e della squadra per essere rimasti imbattuti, aver difeso alla grande il quinto posto e avere allungato a 12 le partite utili consecutive. Per centrare l’obiettivo del pareggio il Potenza ha dovuto usare non le sue armi convenzionali del fraseggio e della qualità delle giocate, ma si è dovuto adattare all’avversario, alle condizioni del campo e ha dovuto servirsi di caratteristiche diverse rispetto ai canoni standard e abituali delle prestazioni fin qui messe in mostra nel corso di tutto il campionato. C’era da non farsi sopraffare dalla fisicità maggiore della Virtus Francavilla? Il Potenza non si è sottratto alla lotta e ha usato piuttosto la spada rispetto al fioretto per non andare troppo in sofferenza. Sofferenza che era stata messo in conto che potesse arrivare se i pugliesi avessero spinto molto sull’acceleratore. E che ha avuto il suo apice nel primo quarto di partita per la partenza arrembante e aggressiva della squadra di Trocini capace di scheggiare la traversa con un colpo di testa di Caporale dopo 3 minuti e di impegnare severamente il pipelet rossoblù con le conclusioni di Partipilo e di Sarao e poi nei 20 minuti finali più il recupero quando i pugliesi hanno tentato il tutto per tutto per arrivare al pareggio. Con il Potenza che aveva perso per infortunio Antonello Giosa. Questi sono stati i momenti di maggiore difficoltà patiti dalla formazione di Raffaele che non si è fatta assolutamente travolgere e che ha trovato nel portiere Ioime un baluardo molto difficile da superare. Risultando decisivo anche nel secondo tempo quando si è opposto alla grande ad un paio di conclusioni di Partipilo, ad una del difensore Caporale e soprattutto sul velenoso tiro dal limite di Folorunsho. Ioime ha compiuto il suo capolavoro per mettere in angolo il tiro improvviso del centrocampista della Virtus Francavilla. Per il resto della partita, il Potenza è riuscito ad uscire dal guscio in cui l’aveva cacciata la Virtus Francavilla e si è proposta con alcune azioni che hanno spaventato Nordi. Come una punizione di Emerson, sulla prima uscita del Potenza dalla sua metà campo dopo la partenza sprint dei pugliesi, punizione dai 25 metri messa in angolo dal portiere pugliese e poi da una serie di tiri dalla bandierina sui quali hanno avuto sempre la meglio i difensori della Virtus Francavilla. E poi alla fine del primo tempo con una conclusione di Sepe respinta da Marino. Più godibile e spettacolare la prima frazione di gioco, decisamente brutto il secondo tempo nel quale le squadre si sono affrontate prevalentemente a centrocampo e con il Potenza che, alzando il baricentro, ha ottenuto un duplice effetto: tenere il Francavilla lontano da Ioime e cercare qualche giocata offensiva. In pratica per mezzora grande battaglia in mezzo al campo e Ioime impegnato solo una volta in maniera pericolosa. E in questo lasso di tempo da annotare le proteste del Potenza per un intervento in area pugliese molto dubbio di Caporale, con il gomito troppo alto, su Guaita lanciato a rete. Le immagini hanno confermato che non sarebbe stato uno scandalo se l’arbitro avesse concesso il rigore al Potenza. Diciamo che ai punti l’incontro se lo è aggiudicato la Virtus Francavilla per i primi e gli ultimi 20 minuti di partita e perché Ioime è stato decisamente molto più impegnato rispetto al suo collega Nordi. Ma il punto è meritato perché il Potenza ha saputo soffrire quando c’era da soffrire per la spinta degli avversari e non è andato in tilt quando è uscito Giosa, cosa che ha costretto Raffaele a passare alla difesa a quattro e a schierare tre attaccanti freschi, Longo, Bacio Terracino e Lescano per limitare le proiezioni offensive dei difensori di casa e per tentare qualche sortita in avanti. Non c’è che dire, un punto davvero prezioso ma che lascia conseguenze molto pesanti per la prossima gara interna contro la Cavese. Infatti saranno assenti Ioime e Matera che erano diffidati e sono stati ammoniti e bisognerà valutare le condizioni di Giosa che ha accusato un problema muscolare alla coscia che lo costretto ad abbandonare il campo. foto gianni di campi
