rocco sabatella

Al Catanzaro i tre punti, al Potenza la soddisfazione di aver per lunghi tratti messo in chiara difficoltà una delle big del girone C. Da rivedere nell’esordio dei rossoblù in serie C dopo 11 anni, solo l’approccio alla partita che è stato molto negativo per i primi 15/20 minuti. E che ha permesso alla squadra di Auteri di sfondare sulla corsia sinistra con Ciccone che è stato affrontato in maniera rude da Sales che ha preso prima il pallone e poi le gambe dell’attaccante del Catanzaro. Il signor Carella, con la collaborazione del suo assistente, ha decretato il rigore, tra le veementi proteste dei giocatori del Potenza. Sul dischetto Ciccone che ha spiazzato Ioime per il vantaggio dei calabresi dopo 7 minuti. La squadra di Ragno ha accusato visibilmente il colpo e ha rischiato seriamente l’imbarcata prima di riuscirsi ad organizzare. Tanto è vero che il Catanzaro ha affondato ancora una volta sulla corsia destra lucana ancora con Ciccone che si è involato verso Ioime ma è stato abbattuto da Sales,ammonito, al limite. Nel suo complesso tutto il Potenza è stato chiaramente in difficoltà, ma in pratica i pericoli sono arrivati tutta dalla fascia destra dove la catena rossoblù composta da Sales, Coccia e Guaita non è riuscita a trovare le giuste posizioni per frenare il gioco ficcante della squadra di Auteri. Pian pianino il Potenza ha superato il momento negativo e ha cominciato a riorganizzarsi sia in difesa dove la concentrazione e l’attenzione sono aumentate che a centrocampo dove Dettori, Piccinni e Strambelli si sono incaricati di dare la scossa alla squadra. Che ha cominciato a prendere il sopravvento nella zona nevralgica del campo avanzando il baricentro e innescando Coccia e Guaita che,  dopo il periodo iniziale di sbandamento, hanno preso coraggio e hanno partecipato attivamente alla manovra offensiva. La squadra ha ritrovato compattezza ed è stata molto attenta a non permettere le ripartenze dei calabresi che speravano di trovare spazi invitanti in cui incunearsi con il Potenza alla ricerca del pareggio. La squadra di Ragno ha provato diverse volte nel primo tempo  a mettere paura al portiere Golubovic con alcune iniziative di Guaita e Coccia sulla destra, con una conclusione fuori di Strambelli e con la migliore occasione per pareggiare:  Guaita, servito al centro dell’area, non riesce ad imprimere la necessaria forza al tiro e Golubovic si ritrova il pallone tra le gambe facendo turare un sospiro di sollievo ai tifosi giallorossi. Da annotare altre azioni che però mancavano  del guizzo finale nell’area avversaria. Il Catanzaro ha badato a difendere il gol del vantaggio operando solo sporadici contropiedi sui quali la difesa del Potenza è rimasta molto vigile non facendo correre pericoli al portiere Ioime che ha dovuto sbrigare solo ordinaria amministrazione disimpegnandosi soprattutto nei rinvii per fare ripartire l’azione rossoblù. Nel secondo tempo il Potenza rientra in campo con la decisa volontà di profondere il massimo sforzo per arrivare al pareggio e il clichet della partita non cambia. Rossoblù a cercare di essere sempre nella metà campo avversaria e Catanzaro a cercare di stringere ancora di più le maglie difensive perché si rende conto che i lucani non ci stanno a perdere. Sostenuti dai quasi 400 tifosi giunti da Potenza, i giocatori del Potenza hanno insistito con più forza la ricerca del pareggio e hanno messo tanti palloni nell’area del Catanzaro che sono stati sventati dalle uscite volanti di Golubovic che ha respinto anche con una certa difficoltà una punizione di Emerson. Insomma il Potenza le tenta tutte per arrivare al pareggio anche mandando in campo Franca e Pepe, oltre a Panico e Coippola, ma la squadra di Auteri resiste e a sua volta si rende pericolosa con un paio di azioni pericolose con Kanoute’ e D’Ursi che esaltano i riflessi di Ioime che evita la beffa del raddoppio. Dopo 5 minuti di recupero l’arbitro mette fine alla partita con i giocatori rossoblù che continuano a protestare nei suoi confronti per la decisione del rigore che risulta decisivo per assegnare i primi tre punti al Catanzaro. Il Potenza non esce assolutamente ridimensionato da questo esordio. Tutt’altro.  Le risposte che cercava Ragno da questa partita sono arrivate e quasi tutte confortanti. Nel senso che il Potenza, pur avendo di fronte una delle maggiori candidate al successo finale, ha mostrato personalità, un gioco ordinato ed anche un grande carattere perché è stata capace di mettere paura per 70 minuti agli uomini di Auteri. Nel primo vero match di difficoltà molto alta Dettori e compagni hanno dimostrato di essere una concreta realtà che ha bisogno ancora di lavorare per portare a condizione qualche elemento non ancora al meglio e per perfezionare le cose che a Catanzaro non hanno funzionato. Come l’approccio alla gara visto che ha ragione il presidente Caiata che ha rimarcato al termine come” non si possano regalare 20 minuti all’avversario” ed una maggiore incisività in attacco per concretizzare la mole di gioco fatta per 70 minuti. A scusante di questa ultima annotazione c’è da dire che sicuramente qualche meccanismo offensivo va ancora oliato, ma a Catanzaro Franca non era al meglio della condizione fisica e l’altro attaccante Salvemini era assente per un problema agli adduttori. Sulla prestazione dei singoli c’è da dire che + pesato molto l’errore di Sales sull’azione del rigore, ma in questa occasione è stato tutto il Potenza che ha consentito a Ciccone di arrivare indisturbato in area. Per 20 minuti iniziali tutti sotto la sufficienza, ma dopo la squadra si è complessivamente ripresa e tutti hanno fatto il loro dovere. Ha detto bene il presidente Caiata a fine partita: “ preferisco tenermi l’ottimo comportamento della squadra per 70 minuti contro una big del campionato e la sconfitta piuttosto che arrivare al pareggio senza dimostrare niente. I 90 minuti di oggi mi confortano sull’ottimo lavoro che abbiamo fatto nell’allestimento dell’organico. Se queste sono le premesse, possiamo essere fiduciosi per il prosieguo del campionato”.