L’istituzione in ciascuna delle unità complesse di oncologia di un servizio di sostegno psicologico riservato ai pazienti e ai familiari, , sia al momento della diagnosi, sia durante e in seguito ai trattamenti sanitari a cui devono sottoporsi, in grado di assicurare il benessere psicofisico complessivo del paziente oncologico e dei familiari è oggetto di una mozione presentata in Consiglio dai consiglieri Zullino e Vizziello, del gruppo basilicata Oltre.
In Italia i tumori rappresentano la seconda causa di morte dopo le malattie cardiovascolari: solo nel 2020, sono stati diagnosticati 377mila nuovi casi di tumori,195 mila negli uomini e 182 mila nelle donne (6000 casi in più rispetto all’anno 2019 a carico delle donne e 1000 casi in meno per gli uomini rispetto all’anno 2019), quindi ogni giorno più di 1000 persone ricevono una nuova diagnosi di tumore maligno, con una sopravvivenza media, a 5 anni dalla diagnosi, del 63% per le donne e del 54% per gli uomini, con valori della nostra regione sostanzialmente in linea con quelli che si riscontrano nel Paese”. Le malattie oncologiche-come si sa- oltre ad avere un notevole impatto sanitario, sociale ed economico coinvolgono la totalità dell’esistenza della persona e della famiglia, determinando cambiamenti che concernono molteplici aspetti: il rapporto con il proprio corpo, la sessualità, le relazioni familiari ed i ruoli dei suoi componenti, i rapporti sociali e il proprio ruolo nella società, in particolare per quel che concerne il lavoro. La patologia neoplastica e i suoi trattamenti possano avere profonde ripercussioni sulla sfera psicologica del paziente e dei suoi familiari e possano causare una sofferenza multidimensionale definita dalla comunità scientifica mondiale con il termine di distress. Tale condizione può mantenersi , per i pazienti oncologici, nei mesi successivi alla diagnosi, oltre che presentarsi a distanza di tempo dalla stessa e, in una significativa percentuale di casi, cronicizzarsi compromettendo la qualità di vita, anche nella sopravvivenza libera da malattia. Il carico psicologico e pratico è estremamente gravoso considerando sia le ore dedicate all’assistenza al paziente (in media circa 40 per settimana), sia il tipo di attività implicata come ad esempio il trasporto, il supporto morale e psicologico, i rapporti con l’équipe curante la gestione delle attività quotidiane, il supporto alle prescrizioni mediche, alla cura e all’igiene personale”. A livello nazionale, il cosidetto Decreto sostegni bis – si legge ancora nella mozione – ha istituito nello stato di previsione del Ministero della salute, un fondo di 10 milioni di euro per l’anno 2021, per promuovere il benessere e la persona, favorendo l’accesso ai servizi psicologici delle fasce più deboli della popolazione, con priorità per i bambini e gli adolescenti in età scolare, nonché per i pazienti affetti da patologie oncologiche.
Da qui la richiesta di istituzione anche in basilicata di in servizio di psiconcologia che possa supportare in maniera professionale questa fascia di ammalati con le loro famiglie.
