rocco sabatella

Non ci sono da fare calcoli questa sera al Massimino di Catania, un tempo Cibali, inizio ore 20,30. Il Potenza per passare il turno ha solamente un risultato a disposizione contro i due che ha il Catania. Bisogna solo capire e lo vedremo stasera se Raffaele imposterà una gara votata all’offensiva sin dall’inizio del match oppure se per raggiungere il successo attuerà un atteggiamento meno di assalto all’inizio per poi tentare il tutto per tutto nel secondo tempo. E’ aperto il dibattito nel cercare di indovinare quale sarà la gestione della partita che deciderà Raffaele contro il Catania. Pasquale Arleo, allenatore esperto di play off, nella fattispecie di una finalissima dei play off per il salto in C/1 vinta proprio in trasferta sul campo del Benevento, non ha dubbi in merito: ritiene che l’atteggiamento più giusto per il Potenza sarà quello di attaccare a spron battuto sin dal fischio iniziale senza attendismi di sorta. E per spiegare meglio il suo concetto Arleo ha aggiunto, prendendo spunto dal pugilato, che i cazzotti è meglio darli prima piuttosto che prenderli. Anche perche’ l’ex tecnico del Picerno nutre piena e incondizionata fiducia nelle possibilità del Potenza per lui in grado di mettere di nuovo in grande difficoltà il Catania dopo averlo fatto alla grande domenica scorsa e anche nelle due partite della regular season. Anche se bisogna tenere in conto e non è un dettaglio da poco che tipo di partita vorrà impostare il tecnico dei siciliani Sottil. Crediamo che di fronte ad un pubblico stimato in oltre 10 mila spettatori, la formazione siciliana non potrà esimersi assolutamente dal dover fare una gara tendenzialmente propositiva e completamente diversa da quella impostata e messa in atto al Viviani domenica scorsa. Anche se è scontato che una certa preoccupazione il Potenza la darà eccome ai siciliani. Che sulla loro testa avranno tutta la pressione del mondo perché, al contrario del Potenza, l’organico del Catania è stato costruito a suon di milioni per l’obiettivo della promozione. Del resto anche le dichiarazioni polemiche fatte dal direttore generale del Catania Lomonaco per rispondere al presidente del Potenza Caiata che si era lamentato a giusta regione della direzione di gara del signor Meraviglia di Pistoia capace di negare un rigore solare ai lucani che avrebbe consentito la vittoria e anche la possibilità di giocare al Massimino con due risultati a disposizione, sono state innanzitutto poco eleganti e anche inesatte nei contenuti e arrivano da un personaggio che, nella sua lunga storia di dirigente, di critiche feroci agli arbitri ne ha fatto in quantità industriali. Come dire da che pulpito viene la predica. In realtà le parole di Lomonaco nascondono una certa insicurezza e anche il timore che questa sera possa andare in maniera diversa da quanto tutti sperano a Catania. E sarebbe la certificazione di un ennesimo fallimento tecnico ed economico proprio di Lomonaco che ha scelto Sottil come allenatore, gli ha costruito l’organico, lo ha poi esonerato, ha preso Novellino, ha esonerato anche Novellino alla vigilia dei play off e ha richiamato al capezzale della squadra ancora Sottil. Nel clan rossoblù, in Sicilia già dalla serata di lunedi scorso, c’è una grande serenità ma anche la consapevolezza di poter tentare il tutto per tutto per fare il colpaccio nello stadio del Catania. Insomma ci credono Raffaele e tutto il gruppo dei calciatori e ci credono i tifosi che non saranno meno di 400 sugli spalti del Massimino.  E non sono assolutamente pochi se si pensa che si gioca in un giorno lavorativo. Siamo sicuri che, se la partita decisiva fosse stata di domenica, al Massimino sarebbero arrivati da Potenza non meno di 700/800 tifosi. Già da domenica scorsa Raffaele, stracontento della prestazione dei suoi ragazzi e un po’ meno del risultato finale, troppo stretto per quanto prodotto dalla sua squadra, aveva in pratica già annunciato che il Potenza avrebbe raccolto tutte le energie fisiche e mentali per puntare con decisione alla vittoria. Anche dovendo affrontare questa gara di ritorno decisiva senza l’apporto di ben cinque pedine essenziali. Murano, Giosa, Piccinni, Coccia out e Franca che non ha nelle gambe molta autonomia ma che Raffaele sta studiando quando mettere in campo. Se dall’inizio oppure a gara in corso com’ è successo domenica quando si è rivelato l’uomo della provvidenza con il gol del pareggio che ha infuso grande coraggio a tutto il gruppo in vista della sfida di questa sera. In questa situazione di emergenza, tante alternative e ricambi non ci sono. Ma nessuno si fascia la testa perché l’emergenza c’era anche domenica scorsa eppure i lucani sono stati capaci di mettere sotto la corazzata Catania. Quindi formazione uguale a quella di tre giorni fa con Ioime in porta, difesa a tre con Sales, Emerson e Sepe e con Di Somma possibile novità, Coppola e Panico esterni, Dettori e Matera in mezzo al campo e in attacco Guaita, Lescano o Franca e ballottaggio Bacio Terracino-Longo con il primo favorito a scendere in campo dall’inizio. Qualche novità si potrebbe registrare anche nel Catania. Dovrebbe rientrare Ciccio Lodi che prenderà il posto di Sarno alle prese con un leggero problema muscolare, ballottaggio Curiale-Di Piazza per un posto in attacco insieme a Marotta e difesa  confermata in blocco. Ma anche Manneh, Baraye, Llama scalpitano e si propongono per entrare tra i titolari. Arbitrerà l’incontro il signor Camplone di Pescara che ha diretto il Potenza in occasione del successo casalingo per 4 a 0 sulla Cavese. Tre volte, invece, Camplone ha diretto i siciliani con una vittoria, un pari e una sconfitta. Dopo i danni causati dal direttore di gara di domenica scorsa, ci auguriamo solo che l’arbitro designato abbia la personalità giusta per non farsi condizionare da fattori ambientali e sia immune, per essere molto chiari, dalla sudditanza psicologica.