By Dino De Angelis.
A 5 anni dalla morte di un grande italiano, qualche verso per ricordarne la grandezza. Ciao Vittorio Arrigoni.
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Quando vedi una foto del passato
quel suolo da Mosè un tempo calpestato
ribussa come un mantra nei tuoi pensieri
la voglia di rimettere le lancette al tempo di ieri.
Perchè in certe zone se qualcuno vuole ancora amarsi
è talmente distrutto dal dolore
che le sue lacrime non bastano nemmeno a dissetarsi.
Sembra una guerra contro razze aliene:
e invece sono uomini inferociti che somigliano alle iene
e continuano ad uccidere finchè non gli conviene.
C’era un uomo con la pipa e la bandiera
che credeva che la pace non avesse frontiera,
decise allora di vivere in quella maledetta striscia
che la puzza di cadaveri ormai non fa più notizia.
Lì fu catturato da uomini di una milizia
che invece di persone sembrano immondizia.
L’uomo con la pipa, ancora prima di morire
sperava ancora che quella maledizione potesse finire
e anche quella volta, quando gli legarono le mani,
disse sottovoce ai suoi giustizieri: “Restiamo umani”.
Questa è una storia che a raccontarla sembra fantasia
ma è solo la storia di un sogno, di un porto e un marinaio
che da allora fu conosciuto con il nome di Utopia.