Senza ombra di dubbio la consigliera Dina Sileo è il legislatore regionale più prolifico di questa legislatura e non solo. La sua determinazione a lavorare sulle cose che possono migliorare la vita delle persone è degna di attenzione e questo lavoro è segnato da numerose proposte di legge che hanno varcato l’aula consiliare uscendone con successo. Si va dall’Istituzione dell’Osservatorio regionale sulla legalità, al riutilizzo dei beni sequestrati alla criminalità,alla promozione dei gruppi di autoconsumo, agli interventi a sostegno dei coniugi separati. L’altro ieri in commissione è arrivata un’altra sua proposta di legge molto importante ( lo stesso consigliere Cifarelli del Pd ha chiesto di poter aggiungere la propria firma, a significare che quando si lavora seriamente l’intesa si trova), soprattutto in un periodo in cui l’energia sta aumentando a dismisura e le famiglie lucane entrano in difficoltà per un trend di crescita che non si sa dove può arrivare. Molte di queste famiglie stanno riflettendo seriamente sulla possibilità di preservarsi e di proteggersi dall’escalation dei costi energetici, provvedendo alla produzione in proprio di energia. La legge approvata su sua iniziativa consente di creare uno strumento che in altre parti sta già funzionando alla grande e cioè le comunità energetiche. In particolare si tende, con questa legge, a coinvolgere nel processo di produzione di energia gli utenti finali, attraverso la costituzione di gruppi di autoconsumo collettivo ovvero comunità energetiche. Tali strumenti operativi permettono alle famiglie (riunite in condominio o in singole unità abitative), agli enti pubblici locali e alle imprese di attivarsi per produrre e autoconsumare localmente e collettivamente l’energia prodotta da impianti di energia rinnovabile. A ben guardare questa proposta è anche un assist notevole per l’Apibas che nelle aree industriali può mettere insieme le imprese per produrre energia da fonti rinnovabili per le necessità delle aziende stesse e zona per zona. Un modo concreto per abbassare i costi energetici che continuano a pesare notevolmente nel nostro territorio nonostante la disponibilità di gas. E’ una svolta di un certo rilievo perché si passa dagli speculatori del fotovoltaico e dell’eolico, che hanno devastato la Basilicata per portare i guadagni fuori e nelle tasche di qualche società privata ad una azione di comunità che ha il merito di produrre in loco, di consumare in loco l’energia e di abbassare ,in loco, i costi delle attività industriali o commerciali o artigianali. Brava. Rocco Rosa