Giovanni Benedetto

Ad appena due giorni  dalla partita di Catania , il vulcanico presidente ha già anticipato le prime notizie dei giocatori che saranno riconfermati.

Dettori, Ricci, Ioime, Guaita, Franca, Breza Coppola, Coccia, Di Somma, Panico,Longo é il primo gruppo dei riconfermati che peraltro hanno già un contratto pluriennale.

Poi ci sono alcune comproprieta’ da decidere, rientreranno in squadra Gassama’ e Salvemini, per Murano, che ha il contratto in scadenza a giugno, ci saranno dei contatti per chiarire  la volontà delle parti.

Anche mister Raffaele dovrebbe essere presente ai nastri di partenza; la volontà delle parti di continuare c’è, manca solo l’incontro per definire gli ultimi dettagli.

Il prossimo incontro Caiata l’avrà col direttore sportivo del Parma per definire la posizione dei prestiti e forse per aggiungerne qualcuno.

Sono stati giorni incandescenti sotto l’aspetto sportivo ma anche per le dichiarazioni e l’invito al voto che Caiata ha fatto al suo pubblico su facebook.

Le osservazione che gli pongono alcuni riguardano la presunta strumentalizzazione della squadra del Potenza per fini politici, gli interessi economici che ricaverebbe dal progetto stadio nuovo, la conseguente spaccatura dei tifosi e addirittura la scorrettezza di citare per nome i candidati da far votare per sostenere il progetto Potenza.

Tutti argomenti che posti in questa maniera appartengono alle legittime opinioni , allo stesso livello di chi dice che un progetto calcio passa anche epr le scelte di un’amministrazione cittadina che si adoperi per lo sport.

Il presidente ha mantenuto la parola data ai tifosi già nei primi giorni del suo arrivo e ha rispettato con successo tutti i programmi posti in essere nei due anni di  gestione.

In poco tempo ha creato tanto: una squadra forte, una Società sana e apprezzata e ha portato al campo 5 mila persone ripetto ai 300- 400 che occupavano alcuni gradini dei distinti e della curva prima della sua gestione.

Ha fatto il miracolo della moltiplicazione dei tifosi altro che divisione!

La sua proposta di volere costruire uno stadio nuovo con investimenti privati é dovuta al fatto che per fare calcio ad un certo livello bisogna lasciare il vetusto stadio del Viviani e costruirne uno nuovo nell’area dell’ex cip zoo.

Un progetto industriale vicino agli interessi del calcio potentino, della società, ai tifosi e dell’intera città si é trasformato in argomento di accese discussioni tra chi vuole il nuovo stadio e chi pensa di ristrutturare il vecchio.

Si vede che il potentino rientrato da lontano é stato accolto con freddezza a un misto di diffidenza da un certo mondo degli affari, nonostante abbia pagato il prezzo di una cospicua cifra per riazzerare i debiti all’atto dell’acquisto del Potenza causati da una società sull’orlo del fallimento.

Gli opinionisti che propongono soluzioni alternative sull’utilizzo dell’area Cip Zoo,  non sono immuni dal  sospetto di volere essenzialmente  neutralizzare l’idea di Caiata, come se non avesse pari dignità rispetto ad altre proposte.

Adesso dopo un torpore durato decenni, tutti sono interessati, a parole, a fare proposte di come trasformare quell’area al servizio della comunità.

In tutto questo dibattito non si é sentita una sola voce del mondo imprenditoriale potentino, gli unici a poter elaborare proposte concrete alla stessa stregua di come ha fatto Caiata, il resto rimangono divagazioni del pensiero o parole, parole, parole.

É proprio vero, in questa vicenda c’è la sensazione che  per una persona che accelera escono alla luce quelle che frenano.