Seconda e Quarta commissione hanno dato parere positivo al piano triennale dell’Ateneo Lucano, un piano che si snoda in dodici anni e che nel solo triennio 2019/2021 costa alla regione 30 milioni . Alla riunione ha presenziato la Rettrice Aurelio Sole, accompagnata dal Direttore generale Romaniello. Da parte dei vertici dell’Ateneo è stata ribadita la priorità alla istituzione della facoltà di medicina: sono in corso – ha detto la Rettrice- contatti ed interlocuzioni con i miinisteri dell’Università e Ricerca e con quello della Sanità.
“L’Accordo di Programma triennale che concorre all’attuazione del Piano 2013 – 2024 e sottoscritto da Regione ed Ateneo – ha precisato la Rettrice – identifica per il triennio 2019 – 2021 gli obiettivi triennali, il piano di interventi, le attività ed azioni prioritarie, i risultati attesi. Gli obiettivi strategici perseguiti nell’arco di vigenza dell’Accordo, tutti individuati all’interno delle aree (AS) del Piano strategico di Ateneo, sono focalizzati su cinque principi chiave: l’incremento del tasso di attrattività dell’Ateneo, attraverso il sostegno alla didattica ed ai servizi agli studenti; il rafforzamento della qualità e del grado di internazionalizzazione della ricerca di Ateneo; il potenziamento del trasferimento tecnologico a favore del sistema produttivo attraverso il sostegno alle azioni di Terza Missione e Public Engagement; il potenziamento e la qualificazione della dotazione di personale docente e ricercatore di Ateneo; il miglioramento della qualità dei processi manageriali di Ateneo”.
Attivati 16 corsi di laurea Triennale e 17 corsi di laurea Magistrale divisi tra le due sedi di Potenza e Matera e raggiunto un livello di attrattività notevole, il 24 per cento degli studenti vengono da fuori regione, ivi compresi i Paesi del bacino Mediterraneo. Attivata la Formazione di Terzo livello con notevole riguardo all’alternanza scuola – lavoro. L’efficacia della Laurea in Unibas riconosciuta a livello nazionale e, come si evince dai dati “Almalaurea”, i laureati trovano lavoro nel proprio settore di competenza. Perseguito e raggiunto il rafforzamento della internazionalizzazione della ricerca, consolidato il rapporto con i player che operano in regione. L’Unibas è presente nei Cluster in atto e punta decisamente allo sviluppo sostenibiledella regione, interagendo con aziende ed operatori dei vari settori socio-economici.
“L’offerta formativa di terzo livello definita in partenariato con il mondo produttivo – ha affermato Aurelia Sole – principalmente nel settore dello sviluppo sostenibile e relativa a percorsi ed iniziative per la formazione e l’aggiornamento dei docenti della scuola, del personale delle pubbliche amministrazioni e degli iscritti agli ordini professionali. Aumentato il numero degli studenti con percorso di studio regolare e, nel contempo, ridotto il tasso di abbandono (drop out). Migliorati gli indicatori di valutazione della qualità della ricerca e aumentato il numero dei corsi di dottorato in convenzione con altri Atenei italiani e stranieri, con particolare riguardo ai dottorati innovativi ed industriali. L’Università è partecipe e protagonista in un gran numero di Start up e Spin off con l’importante traguardo dell’aumento del tasso di occupazione degli studenti Unibas nelle dimensioni dello sviluppo sostenibile, crescita economica, inclusione sociale e tutela dell’ambiente. Valorizzata la sede di Matera con le sue importanti prerogative e specificità, incrementate le collaborazioni tra Ateneo e sistema produttivo regionale e nazionale e valorizzate le attività di trasferimento tecnologico e di comunicazione dei risultati e delle attività di ricerca e degli stakeholder interessati”.
