Al dunque i difetti di una amministrazione che campa alla giornata vengono a galla. Quando trovi i tombini otturati , nonostante tutto il mondo abbia parlato di bombe d’acqua possibili e imprevedibili , allora capisci che non c’è un’amministrazione che reagisce , ma è una che si lascia andare verso una foce senza orizzonti e senza gloria.  Naturalmente Potenza non è solo questione di tombini perchè nonostante sia di montagna si è stati capaci dif are quello che è stato fatto a genova ed a Livorno e in Calabria e in Sicilia, coprire i torrenti e piazzarci sopra tante palazzine. Speriamo che non accada, ma se dovesse, sappiamo tutti i tratti che si allagheranno.  intanto ci si chiede perchè ci vogliano sei mesi per mettere i migranti a lavorare NEI SERVIZI DI PULIZIA STRADALE.

LA FOTO E’ DI FABRIZIO FIORINI (fb)

. Fosse stato un privato, già avrebbero finito il turno semestrale. Le prese di posizione soto tutte giustificate, a cominciare da quella del consigleire Mario Guarente, che dice ““Trovo oltremodo grave che in una città di montagna dal clima notoriamente piovoso e rigido per gran parte dell’anno, alla prima pioggia, peraltro abbondantemente preannunciata, si siano allagate molte arterie cittadine.
Ed è ancor più grave che tra le strade in cui si sono accumulati centimetri di acqua tali da determinarne la chiusura vi siano quelle che conducono al più importante presidio cittadino: l’ospedale s. Carlo.
Girando per la città e ” navigando ” – perdonerete il gioco di parole, anche se più che mai risulta appropriato in questo caso – sui social network ho avuto modo di prendere atto di una totale mancanza di manutenzione delle caditoie e dei canali di scolo che ha causato gravi allagamenti nei pressi di scuole ( come nel caso di via Angilla Vecchia ), di trafficate strade della città ( mi riferisco alla Fondovalle, nel tratto che si trova al di sotto del viadotto Vaccaro e che è stato chiuso ancora una volta al traffico veicolare ) e di interi quartieri come Poggio tre Galli e via del Gallitello.
Le piogge incessanti di queste ore hanno palesato la scarsa capacità di prevedere i danni derivanti dalla caduta d’acqua, la discutibile progettazione e realizzazione di alcune opere e la totale incuria di tutti quei servizi atti a garantire l’incolumità dei cittadini e delle strutture.

LA FOTO E’ DI DOMENICO DRAGONETTI (FB)

Presenterò un’interrogazione urgente per comprendere, quindi, le cause e le responsabilità di quanto accaduto e chiederò che vengano presi immediati provvedimenti sia di liberazione dei canali sia nei confronti di chi, con la propria palese negligenza, ha determinato l’allagamento e la chiusura di importanti strade cittadine in un giorno, quello della riapertura delle scuole, in cui l’Amministrazione aveva l’obbligo di garantire il normale scorrimento delle auto e dei pullman”.

LA FOTO DI COPERTINA E’ DI DOMENICO DRAGONETTI