uomo del sud
Nel mio Paese
le strade spesso deserte
porte avvicendate solo dal
caldo
è sempre autunno
planano foglie arrossate
ancora non rinsecchite
si trascinano sul dorso del
Vento
io sono quel canto
che si intreccia ai petali sul
prato
come indiano
resto accanto alla tenda
scruto intorno
pensieroso sul ponte dei ricordi
per tenere i filamenti del giorno
la fatica è un dolore
un incontro poco casuale
da infermo guardo calare
ancora una volta il sole
gli occhi si intonano sul profilo
fragile di un esiguo tramonto
solo allora
incalzo l’altra faccia
che sa osare
fino in fondo al cuore
scava l’ultima goccia
una ferita che si porta da
sempre
l’uomo del Sud .
