A pochi giorni dalla scadenza delle proroghe dei contratti di affidamento dei servizi di TpL su gomma il Governo regionale e con esso i gruppi consiliari che lo sorreggono sono nel pantano.  Nonostante l’AGCM avesse già nel 2018 richiamato regione Basilicata a procedere con le gare per l’affidamento dei servizi, il nuovo governo regionale ha operato in perfetta continuità con il precedente governo regionale. In questi mesi le varie lobbies del settore hanno individuato i consiglieri di riferimento riuscendo a distrarli dal vero obiettivo, cioè quello di procedere rapidamente con le gare per l’affidamento dei servizi, riuscendo ad impegnarli nella discussione che dura ormai da anni che riguarda il numero di UTOR/lotti nei quali deve essere suddiviso il bacino unico regionale. Sulla questione qualche sindacato ha addirittura proclamato lo sciopero facendo perdere soldi a lavoratori già penalizzati sul piano sia economico che dei diritti. La scrivente Segreteria Regionale negli incontri avuti con l’Assessore Regionale, pur avendo manifestato la propria preferenza per un bacino unico diviso in sei lotti, ha accettato l’ipotesi di tre UTOR/lotti purchè si procedesse rapidamente con le gare di appalto in modo da mettere fine allo stato di precarietà nel quale versano: lavoratori, utenti e aziende. Il 30 novembre scadono le proroghe dei contratti di servizio in essere, la soluzione avanzata dalla maggioranza di governo regionale è una modifica alla legge regionale n.7/2014 che consentisse la proroga dei contratti in essere fino a novembre del 2021 e nel contempo l’avvio da parte della Regione delle procedure di gara per l’affidamento dei servizi. Dato il contesto continua ad essere questa la soluzione possibile.  La proposta di legge di iniziativa dei consiglieri Bellettieri, Acito, Piro, Coviello e Sileo, dopo il vaglio in Commissione trasporti,  il 19 novembre u.s. è stata portata in Commissione Bilancio per la verifica delle coperture finanziarie. La Commissione Bilancio ha rinviato l’approvazione della proposta di legge perché, stando a quanto dichiarato dal Presidente della Commissione Luca Braia << non ha ricevuto dalla direzione del Dipartimento trasporti e da quella del Dipartimento finanza, informazioni sulla disponibilità della copertura finanziaria per il trasporto pubblico fino al 30 novembre 2021>>. La scrivente Segreteria regionale in più di un’occasione ha evidenziato le criticità che investono il settore, in questi giorni abbiamo avuto le prime avvisaglie rivenienti dallo stato di precarietà nel quale versano i lavoratori. Quanto verificatosi in Commissione Bilancio è solo l’ulteriore prova della mancanza di coraggio da parte dei governi regionali nell’affrontare in modo concreto, senza sottostare all’azione delle lobbies, la riforma del Trasporto Pubblico Locale. Il sistema attuale vede una gestione del TPL che richiede riforme profonde che devono partire dall’ottimizzazione delle risorse finanziarie, solo per memoria è venuta meno la distinzione dei servizi di TpL  con quelli ex D.LGS. 422/97 per inciso i servizi automobilistici sostitutivi di FAL srl e di Trenitalia, e dalla riduzione del numero degli affidatari dei servizi, tra servizi comunali, extracomunali e regionali, in essere ci sono almeno quaranta  contratti di servizio. I due dati citati, da soli,  generano diseconomie, inefficienza nei servizi, messa a rischio dei posti di lavoro, disuguaglianza nel trattamento dei lavoratori, pessima qualità dei servizi. Il Governo Regionale ha l’obbligo di mettere fine allo stato di precarietà nel quale versa il settore. Il 30 novembre p.v. scadono le proroghe e serve una soluzione urgente in grado di risolvere nell’immediato le criticità ma che nel contempo garantisca l’avvio delle gare con una conclusione delle stesse che non vada oltre i primi mesi  del 2021.  La scrivente Segreteria Regionale nel continuare a svolgere con responsabilità il proprio ruolo invita le Istituzioni a fare presto e a non perdere altro tempo perché non c’è più tempo. La Segreteria Regionale declina qualsiasi responsabilità circa la reazione dei lavoratori rispetto alle criticità che si prospettano.