CRONACHE DALLE ISTITUZIONI
Se riuscissimo a capire in tempo reale quanti inquinanti e gas ad effetto serra gli alberi sono in grado di sottrarre all’aria che respiriamo? E se riuscissimo, inoltre, anche a valutare quale sia la combinazione di verde più adatta, la ricetta migliore, in una determinata zona per ottenere i maggiori benefici per l’ambiente e per la salute dell’uomo? Grazie alle nuove tecnologie sviluppate dal CREA oggi è possibile dare risposta a queste domande.L’applicazione di droni e satelliti al monitoraggio delle foreste rappresenta, infatti, una delle nuove frontiere della selvicoltura di precisione, che consente, attraverso l’impiego di tecnologie innovative, di effettuare una stima integrata delle loro caratteristiche e dei servizi ecosistemici..
I ricercatori del CREA presenteranno le proprie tecniche all’avanguardia in grado di misurare con elevata precisione i principali parametri del bosco e le caratteristiche strutturali degli alberi. L’attività di ricerca è frutto di un duplice lavoro: misurazioni in bosco e telerilevamento. Per la misura in bosco sono state impiegate tecniche micrometeorologiche che stimano in tempo reale la capacità delle foreste urbane di sequestrare gas ad effetto serra ed inquinanti. Il telerilevamento, effettuato da satelliti e da droni, ha restituito dati inerenti alla firma spettrale della vegetazione (una sorta di impronta digitale, un tratto distintivo unico e tipico di ciascuna superficie), o allo stato di salute dei boschi, al loro accrescimento e alla composizione specifica all’interno di un ecosistema forestale. Questo è stato possibile grazie al drone del CREA, che è un prototipo unico nel suo genere perché, diversamente dagli altri, concentra in un unico strumento sia i sensori tipici del telerilevamento sia quelli impiegati per la misurazione di inquinanti.
Infine verrà presentato uno strumento web-Gis di supporto alla pianificazione del verde urbano. Grazie all’impiego di tale tecnologia, l’utente potrà identificare un’area verde, capire la sua capacità di sottrarre inquinanti ed ozono dall’atmosfera, simulando inoltre la composizione di verde più adatta per quella specifica area di interesse. A breve questo strumento sarà, inoltre, in grado anche di quantificare il valore monetario dei servizi che il verde offre al cittadino.
Anche per l’assessore Braia, che ha parlato a Maratea, nel corso del seminario annuale heroes, ““Innovazione e agricoltura, tecnologia e filiere, binomi che devono obbligatoriamente passare per i giovani, presente e futuro di un comparto importante. “Occorre rafforzare il contesto umano che ha le capacità e deve utilizzare le tecnologie, il digitale, i sensori, i droni, i gps ecc. e la loro applicazione in agricoltura. Un passaggio fondamentale per il ricambio culturale e generazionale dell’agricoltura lucana si è consumato in questi ultimi 2 anni ed è quello di avere sostenuto circa 363 giovani per il primo insediamento con 24 milioni di euro: nuove generazioni di imprenditori agricoli di cui oltre il 70% diplomati o laureati proprio in studi agrari. Dati che ci consentono di essere, come regione, tra quelle virtuose per l’aumento percentuale di imprenditoria giovanile in agricoltura.
Grazie alla rivoluzione apportata da un bando che, forse per la prima volta in questa regione, ha deciso di puntare sull’innovazione e sulla professionalità degli operatori, premiando proprio i giovani che vedono il loro futuro nel comparto e studiano per accrescere conoscenze e competenze di settore. Allo stesso tempo però, il bando ha premiato fortemente i giovani richiedenti l’aiuto comunitario per avviare la nuova impresa agricola a caratterizzare le proposte progettuali con innovazione e utilizzo di ultime tecnologie.
Ai giovani abbiamo voluto assicurare non solo un premio automatico di 60/70 mila euro ma, soprattutto, una modalità nuova di pensare al futuro, selezionando i nuovi insediati secondo criteri legati a innovazione e conoscenza oltre che incentivarli ulteriormente con la misura del Psr dedicata al miglioramento aziendale, con una dotazione finanziaria di ulteriori 32 milioni di euro.
Siamo, inoltre pronti a spingere ancora la scommessa sui giovani e l’innovazione, con un ulteriore bando loro dedicato, di prossima uscita.”
