ANTONIO MOLFESE

Il clamore in televisione e sulla carta stampata, determinato dalla pratica della vaccinazione nei bambini delle 12 malattie soggette a trattamento obbligatorio,è ancora all’apice in quanto vi sono sostenitori e detrattori di questa pratica a nostro avviso importante e necessaria.La vaccinazione è un fondamentale intervento di sanità pubblica,che si prefigge di proteggere da malattie gravi o potenzialmente letali sia l’individuo che la comunità.Le 12 vaccinazioni obbligatorie sono: anti-poliomelite,antidifterica, antitetanica, antiepatite b, antipertosse, anti-haemophilusinfluenzae b,antimeningococcica b,c, antimorbillo,anti-rosolia,anti-parotite,antivaricella.

Nell’antica Roma  la difesa contro le epidemie consisteva nel prendere delle misure individuali per proteggersi dalle infezioni e Celso ne consigliavaalcune.(CelMed 13).Tucidide, in occasione della peste che aveva colpito gli ateniesi nel 429aC.,osservò che le persone guarite raramente si ammalavano una seconda volta.

 La pratica della vaccinazione viene fatta risalire al 1796 al medico di campagna E. Jenner, che aveva osservato che i mungitori delle vacche, che avevano superato il vaiolo bovino contratto durante il lavoro, non si ammalavano più di questa malattia o solo in forma lieve.Egli mise a punto una tecnica che consisteva nell’inoculare ai sani il materiale pustoloso di casi di vaiolo lieve,nella persuasione di ottenere una malattia a lieve corso capace di conferire una solida e duratura immunità contro tutte le altre forme di malattia.Con il progresso della ricerca medica tutto questo è avvenuto ed il vaccino è stato in uso fino a quando è scomparso il vaiolo.Anche contro la sifilide fu ipotizzato un vaccino che non ebbe successo.

Studi successivi e ricerche approfondite hanno permesso la messa a punto di vaccini che hanno debellato e fatto scomparire alcunemalattie come la poliomelite.Il pianovaccinale 2017/2019, sostenuto anche dalla Direttrice Generale dell’OMSd’Europa, prevede la eradicazione del morbillo e della rosolia dal nostro Paese.Il piano globale vaccinale, varato dal Ministro della Salute, sostenuto da un piano individuale di programmazione vaccinale, èbasato sulla situazione epidemiologica del Paese, come avviene in Austria, Francia e Germania.Gli effetti collaterali con danno alla persona(reazioni avverse) sono rari ed il rapporto rischio- beneficio è molto favorevole,anche se nessun farmaco è sicuro al 100/%°.

Riportiamo, a dimostrazione di quanto era importante la situazione della incidenza di alcune malattie diffusive in Italia ed in Europa,una illustrazione statistica circa la incidenza dellascarlattina(Italia 1888- 1909) ela sua mortalità in Italia ed in Europa(1908), della incidenza del morbillo in Italia(Italia 1888e1909) e della mortalità in Italia ed inEuropa(1908).

 

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