L’esperienza ha dimostrato che si possono fare tantissime cose buone ma poi basta un gesto, un comportamento di qualcuno e tutto quello che si è costruito si sfalda agli occhi dei cittadini. Asp e Asm hanno aperto la campagna antinfluenzale e lo hanno fatto in modo diametralmente opposto: quella di Matera ha operato come nel passato, certa dei risultati ottenuti e collaudata nella organizzazione: la trattativa con i medici di famiglia per delegare gli stessi a praticare la vaccinazione. Una cosa semplice per i cittadini , che da medico di famiglia ci vanno sia perché è di fiducia, sia perché è vicino, sia perché non debbono andare a cercare tra i familiari chi sa praticare loro una iniezione. L’ASP ha voluto risparmiare su quell’obolo che dava ai medici e ha deciso di fare la vaccinazione in proprio, con la gente che deve fare le fila oppure le deve fare due volte, una al medico di famiglia perché gli faccia la ricetta per ottenere il vaccino e l’altra dai servizi dell’Asp per averlo materialmente. Detto semplicemente è un atto illogico e che va contro l’efficienza vera del servizio, complicando la vita ai cittadini e costringendo molti a fare il contrario di quello che lo stessa Asp va sottolineando nei suoi avvisi, che l’influenza è pericolosa, che la vaccinazione va fatta, che gli anziani hanno il dovere di farlo. Si, ma senza complicare loro la vita, aggiungiamo. La verità che vorrei sottoporre all’attenzione del governo regionale è che vista dall’alto la sanità lucana funziona, visto dal basso delle necessità dei cittadini, funziona di meno, molto di meno. La burocrazia è una brutta cosa e quando pensa a risparmiare non lo fa dalle cose grandi, ma da quelle minuscolo, che guarda caso , sono quelle che riguardano i servizi al cittadino. Così è la stretta sulle protesi, la complicazione per la categoria degli invalidi, le visite per le patenti, le attese nei pronti soccorsi. Nulla si dice invece quando si assecondano i capricci dei primari che reclamano sempre le attrezzature appena uscite, salvo che poi li lasciano giacere da qualche parte. Così, tanto per fare un esempio. Non è venuto in mente a nessuno che accompagnare un anziano negli ambulatori delle Asl presuppone che uno debba perdere una giornata, quando invece ci sono medici che hanno il buon senso e la sensibilità di passare per le case dei più anziani?
VACCINI ANTINFLUENZALI, L’ASP COMPLICA LA VITA AI CITTADINI
