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La fumata bianca è arrivata: Vangone e Vertolomo non sono più, finalmente, i proprietari del Potenza. Dopo una lunga riunione, svoltasi ieri sera a Cava dei Tirreni, raggiunto un totale accordo per il passaggio del 100 per cento della società rossoblù ad un gruppo di investitori facenti riferimento a Nicola Dionisio che si sono assunti l’onere di rilevare il Potenza. Ma le quote sottoscritte dai nuovi proprietari del Potenza non andranno nelle tasche di Vangone e Vertolomo ma serviranno per coprire i costi di gestione fino al termine della stagione e per azzerare i debiti. In pratica, come ha detto Vangone, il Potenza è stato ceduto a zero euro perché i vecchi proprietari si fidano del progetto portato avanti da Dionisio e dal suo gruppo per rilanciare il calcio nel capoluogo di regione. Nonostante nelle ultime ore era in fase avanzata anche un’altra trattativa parallela che Vangone stava portando avanti con una cordata campana che, sembra, era intenzionata a coprire la debitoria, i costi di gestione e a liquidare i due proprietari del Potenza con una somma vicina ai 100 mila euro. Almeno questo è quello che ha detto l’ing. Vangone che ha aggiunto di non nutrire troppa fiducia in questo gruppo per cui ha dato un’accelerata decisiva alla conclusione delle trattative con il gruppo di Dionisio. Adesso manca solo l’ufficialità concreta del passaggio che deve avvenire con la stesura dell’atto notarile presso il notaio di fiducia di Vangone probabilmente nella giornata di venerdì prossimo. E da quel momento inizierà ufficialmente il nuovo corso targato gruppo Dionisio. Questa notizia produrrà un effetto immediato e sarà il ritorno sugli spalti del Viviani dei tifosi rossoblù che per due mesi hanno disertato le gare interne del Potenza per protesta nei confronti di Vangone e Vertolomo che non volevano più alla guida del Potenza. L’occasione è di quelle molto importanti perché arriva domenica prossima la Nocerina che sarà seguita da oltre 600 tifosi che, uniti ai supporters rossoblù, potranno fornire un colpo d’occhio del Viviani che non si vedeva da circa tre anni. Cioè dalla stagione con Giacomarro in panchina e delle grandi sfide che caratterizzarono quel campionato con la Fidelis Andria, il Taranto, la Cavese, il Brindisi e il Bisceglie. I nuovi proprietari del Potenza sono equamente divisi tra campani e potentini. Michele Saponara, Rocco Messina e Nicola Becce i nomi dei sottoscrittori potentini, mentre dalla vicina regione arrivano Antonio Napolitano, Gaetano De Simone e Giulio Miele. Questi ultimi tre, tra l’altro, detengono la maggioranza del Potenza con il 75 per cento. Adesso l’incombenza del nuovo gruppo che ha rilevato la società del capoluogo sarà rivolta essenzialmente a due compiti molto importanti: mettere in campo tutte le azioni per salvare la categoria altrimenti l’investimento si può trasformare in un flop e continuare i contatti per l’allargamento della base societaria con imprenditori della nostra città per approntare per la prossima stagione il momento del vero rilancio delle ambizioni del Potenza. Escono molto soddisfatti da questa vicenda i tifosi del Potenza che sono stati molto coerenti nel loro atteggiamento e che non hanno mai derogato dal loro proposito di non avere a che fare più con i due campani, ma non si deve esagerare con un’enfasi fuori luogo nel ritenere il 7 febbraio una giornata storica per il calcio del capoluogo. Questo è un passo sicuramente importante ma la vera svolta si potrà avere quando, finito il periodo dell’ordinaria amministrazione relativi agli ultimi tre mesi della stagione, partirà il progetto ambizioso della massima competitività del Potenza che dovrà recitare un ruolo di primo piano per abbandonare definitivamente la serie D. Quello potrà essere un momento storico da affiancare ai tanti successi conseguiti dal Potenza negli anni addietro.
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VANGONE E VERTOLOMO, ADDIO SENZA RIMPIANTI
