ROCCO SABATELLA

Qualcuno dovrebbe spiegare a Ventura che negli ultimi anni i CT azzurri non hanno navigato nell’oro in fatto di abbondanza di materiale – leggasi giocatori – da convocare.E ci pare che anche in questo momento la situazione non si sia affatto modificata. Questa premessa per chiedere al CT: ma come gli è saltato in mente di procedere a tanti cambi e a tanto turn over e soprattutto da quali elementi ha tratto ispirazione per presentare un centrocampo come quello mandato in campo contro la Macedonia senza capo né coda. Detto che poche cose si possono salvare nella serata di Skoplije, i tre punti e le prove di Belotti e Immobile, l’Italia a causa delle improvvisazioni del Ct, ha rischiato seriamente di dover abbandonare i sogni di primo posto nel girone e di dover già pensare, dopo appena tre giornate, solo agli spareggi per andare in Russia. Quando sarebbe stato molto più saggio da parte sua, visto che siamo appena alle prime giornate delle qualificazioni, cominciare a mettere, senza rischiare troppo, fieno ovverosia punti in cascina.. E allora, per ritornare all’introduzione, se si fa fatica nelle convocazioni non potendo contare su abbondanza e qualità in tema di centrocampisti, non si cambiano completamente tutti gli interpreti della zona nevralgica del campo presentando un centrocampo squilibrato già in partenza perché Bernardeschi è un esterno e Bonaventura non eccelle molto nella fase difensiva che deve essere una peculiarità di chi gioca nel mezzo del campo. Questo squilibrato centrocampo, al netto anche degli errori individuali che non sono stati pochi, ha portato uno squilibrio accentuato in tutta la squadra, compresi i difensori che, poveretti, non sapevano che quali avversari prendere visto che si dovevano preoccupare non solo degli attaccanti macedoni ma anche dei centrocampisti che godevano di ampia libertà per la scarsa protezione di cui godevano da centrocampisti improvvisati. Con il risultato che anche una più che modesta Macedonia, n.146 del ranking mondiale, ha fatto un figurone ed è andata vicina, molto vicina, alla clamorosa impresa. E il figurone lo ha fatto per gran parte della partita e non come dice Ventura solo nei 10 minuti di sbandamento dell’Italia nel secondo tempo. Forse il Ct era ancora rimasto negli spogliatoi e non avrà visto che già per lunghi tratti del primo tempo  i macedoni hanno messo in difficoltà l’Italia creando alcune situazioni di grande allarme a Buffon che ha prima dovuto uscire a valanga su un avversario solo davanti a lui e poi ha pregato che il pallone calciato da Neteroviski dal limite non si insaccasse. E così è stato perché il tiro del macedone si è stampato sulla traversa. E poi le dichiarazioni finali di Ventura sul fatto che è normale che i giovani possano commettere errori per inesperienza: caro Ventura, non si nasconda dietro frasi di circostanza perchè anche lei sa benissimo che i problemi non sono stati generati dall’inesperienza dei giovani, ma dalle sue strampalate decisioni sulla composizione del centrocampo che sarebbero potuti costare davvero tanto. Se avessero giocato dall’inizio De Rossi e Parolo che di mestiere fanno i centrocampisti, insieme a Verrati, l’Italia non avrebbe rischiato quasi niente e avrebbe ottenuto i tre punti con assoluta tranquillità e senza sofferenze. per cui nelle dichiarazioni del dopo partita ci saremmo aspettati dal Ct un po’ di autocritica per gli errori nelle scelte di formazione, ma di autocritica nemmeno a parlarne visto che è facile e vantaggioso scaricare tutto sugli altri. E anche Ventura non si è sottratto a questa antipatica pratica dimostrando di non essere dotato della dote preziosa dell’umiltà. Anche perché siamo appena all’inizio del lavoro di Ventura come Ct e il primo bilancio non è poi così esaltante in fatto di gioco, di scelte e di prestazioni. Ci conforta solo la matematica perché abbiamo gli stessi punti della Spagna e virtualmente siamo secondi per la peggiore differenza reti. Con la prospettiva che per arrivare primi nel girone bisognerà andare a non perdere o meglio a vincere in Spagna al ritorno per conquistare il primo posto. Caro Ventura, la Federcalcio l’ha scelta perché il suo compito sarà quello di portare  gli azzurri ai mondiali in Russia e non di provvedere a fare maturare esperienza ai giovani. Se la Federcalcio aveva solo quest’ultimo  obiettivo, probabilmente avrebbe scelto un altro Ct. Il fatto di essere andato molto vicino al fallimento della sua missione dopo  solo tre giornate del girone di qualificazione con scelte molto, ma molto discutibili, la faccia riflettere seriamente sul tipo di lavoro che l’attende fino ai primi mesi del 2018. E, soprattutto, operi con un sano realismo rendendosi realmente conto del materiale che ha a disposizione per ottenere, in primis, la qualificazione ai mondiali in Russia e poi, se possibile, che la sua nazionale riesca a giocare un calcio godibile.