Dopo settimane molto complicate, scongiurato il licenziamento dei lavoratori addetti alle aree industriali per conto di Futura Ambiente. Non solo, ma verranno riprese anche le tre unità licenziate agli inizi di novembre a seguito della procedura di mobilità avviata dall’azienda per dismissione del servizio da parte del Consorzio Asi.
Soddisfazione della UILM per questi “licenziamenti natalizi scongiurati” e per il reintegro nel posto di lavoro, con le stesse condizioni contrattuali, dei tre licenziati a novembre . Adesso si attende il passaggio decisivo: entro i tre mesi nei quali vige la proroga del contratto con Futura Ambiente, bisognerà procedere alla creazione di una nuova start up subregionale cui affidare la manutenzione delle aree industriali. E’ questo il senso dell’accordo fatto e che ha visto l’Assessore Galella dimostrare sensibilità e capacità ad affrontare questa spinosa vertenza. Al Dipartimento tutto va il ringraziamento della UILM per aver mostrato- si legge testualmente- disponibilità nell’ascoltare le sigle sindacali e porre in essere un progetto concreto di rilancio delle aree industriali in sinergia anche con Acquerdotto Lucano, segno che quando si lavora assieme si ottengono risultati concreti..
Per la UILM, aver risolto i problemi del licenziamento dei Lavoratori di Futura Ambiente si collega alla seconda buona notizia: il ripristino delle attività di sorveglianza e di operatività all’interno delle aree industriali della provincia di Potenza che erano cessate a seguito della decisione scellerata di ASI di dimissioni delle stesse a partire dal 01/08/2022.Siamo in un momento decisivo del passaggio tanto atteso tra ASI e APIBAS nella gestione delle aree industriali; abbiamo tre mesi di tempo, che coincidono con la durata del nuovo contratto assegnato alla Futura Ambiente, affinché si realizzi in maniera concreta e completa la legge Regionale tanto discussa nel febbraio 2022 approvata dalla Giunta Regionale, al fine di una migliore ed efficiente gestione delle suddette aree.
Il passaggio da ASI ad APIBAS è- dice la UILM- fondamentale non solo per salvaguardare le 12 unità delle Futura Ambiente, a cui sono state saldate anche le competenze arretrate di gennaio e febbraio 2021, ma soprattutto per il rilancio del cuore industriale della nostra Regione. Oggi gran parte delle aree industriali vivono in “sofferenza”: mancano i fattori elementari ma essenziali tanto in termini di sicurezza, si veda la scarsa illuminazione, quanto per l’attrattività, sotto ogni punto di vista, per nuovi investimenti. Le aree di Melfi e di Tito sono l’immagine tangibile di tali carenze. Il passo che adesso deve essere compiiuto entro i tre mesi è quello decisivo e riguarda il passaggio delle competenze tra il consorzio in liquidazione e la nuova società di gestione delle aree industriali, l’apibas. L’auspicio è che si lavori bene e in fretta per arrivare al traguardo.
VERSO UNA SOLUZIONE POSITIVA LA VERTENZA DEI LAVORATORI DI FUTURA AMBIENTE
