In una lettera indirizzata al Capogruppo del Pd alla Camera, l’assesore alla sanità dell’Abruzzo, insieme all’intero gruppo pd, chiede di affrontare la questione dei medici di continuità assistenziale e di far recuperare ai medici parte delle indennità che la Corte dei Conti abruzzese ha ritenuto non dovute perchè non attinenti a compiti aggiuntivi. Il caso come si sa riguarda varie regioni, dalla campania, alla basilicata, al molise, alla Liguria. Nella lettera inviata vengono rimarcati i passaggi che hanno condotto la Regione Abruzzo a dover recuperare le somme a seguito del decreto della Procura Regionale dei Corte dei Conti, nel quale si evidenziava un elevato pregiudizio alle pubbliche finanze regionali derivante dalla pregressa ed attuale erogazione in favore dei medici di continuità assistenziale del compenso aggiuntivo orario di 4 euro a titolo di indennità per i rischi legati alla tipologia dell’incarico. “La decisione di questa Regione è stata dettata dal rispetto della normativa e delle disposizioni dell’Accordo collettivo nazionale – spiega l’asessore- e volta unicamente ad evitare il protrarsi di un potenziale pregiudizio per le finanze pubbliche, senza nessuna volontà di penalizzare o non valorizzare la professionalità dei medici di continuità assistenziale.” Nel frattempo le organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative hanno messo in atto una serie di azioni di protesta e dichiarato lo stato di agitazione, comunicando alle istituzioni regionali che i medici di Continuità Assistenziale della Regione Abruzzo si atterranno strettamente a quanto previsto e regolamentato dai contratti nazionale e regionale, con conseguente esclusione di tutte quelle prestazioni extracontrattuali che fino ad ora la continuità assistenziale ha assicurato all’utenza per senso di responsabilità, supplendo anche a carenze di altri servizi. “Visto che la problematica investe anche altre Regioni italiane e che viene contestato l’Accordo integrativo regionale (AIR), in quanto in contrasto con l’Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i MMG – aggiungono Mariani e Paolucci nella nota a Rosato – Le chiediamo un utile approfondimento della materia che conduca a fare chiarezza e ove possibile a trasformarlo in un provvedimento legislativo del Parlamento, da approvare in tempi brevi usufruendo eventualmente della finestra aperta della Manovra Statale.”
VERTENZA GUARDIE MEDICHE, L’ABRUZZO SI MUOVE IN PARLAMENTO
