Neanche un mese ed è stato realizzato uno svincolo sotto il ponte della ferrovia che va sotto il nome di “ Nove Luci”, e che serve il complesso edilizio realizzato sotto il piano stradale della via Appia. un’opera sulla quale all’inizio nutrivo tante perplessità giacchè sembrava invasiva e confusionaria, come tante altre realizzate in città, e invece si è dimostrata un progetto bello dal punto di vista funzionale e soprattutto estetico. Si, perché la cosa più interessante dell’intera opera è che si è liberata quasi per intero la facciata del ponte della ferrovia dello Stato ( la tratta per Foggia) ed è uscita allo scoperto un’opera ingegneristica notevole, esteticamente interessante , frutto dell’ingegno e della serietà di chi allora lavorava per fare le cose  “ a regola d’arte”. Bene, dobbiamo dire grazie all’ing. Robilotta che questa cosa l’ha pensata dal 2012 ed è riuscita a farla passare, e anche grazie a chi , nell’attuale Amministrazione è riuscito a superare i mille intralci che la sua realizzazione ha comportato, tra espropri e confronti continui con le Ferrovie dello Stato che hanno prima nicchiato per il consenso e poi fissato regole precise. Dovrebbe valere anche il contrario, di un Comune che imponga alle Ferrovie di pulire lungo il percorso ferroviario della città e di dare una mano di vernice a protezioni arrugginite lungo lo stesso percorso, ma questo è un altro discorso che approfondiremo più in là. Quanto all’opera in questione che verrà arricchita da un impianto di illuminazione in grado di valorizzare gli aspetti artistici della struttura, vi è da dire che essa è stata realizzata dai privati nell’ambito dell’accordo per il piano particolareggiato, secondo la procedura che impone di realizzare accanto ai fabbricati anche alcuni servizi o infrastrutture necessarie. Non so se il settore urbanistico tiene la contabilità di quello che in città si sarebbe dovuto realizzare e ancora non si è fatto, ma è giusto che i cittadini non se la prendano solo con il Comune ma anche con quelli ce da un lato pigliano l’autorizzazione a costruire e poi perdono per strada alcuni obblighi , con grave danno per la città che vive una condizione di perenne attesa. Aprite gli archivi e fateci sapere le cose che ancora vanno portate a termine.