C’è da apprezzare l’uso che alcuni consiglieri comunale di Potenza stanno facendo del web, come momento di ascolto dei cittadini e non  solo come megafono della loro attività politico-amministrativa. Finora, al di là di rare eccezioni, le pagine portavano notizie solo in uscita, comportandosi come quegli oratori che non gradiscono di essere interrotti. Per un Comune che non dà accesso alla partecipazione , che non gradisce le mail, e che pretende ancora che le cose bisogna dirle a voce a qualche impiegato oppure con tanto di lettera scritta, questa di alcuni consiglieri ( vedi la pagina di Giuzio) è un utile surrogato di partecipazione dei cittadini. Dico questo perché ho intenzione di approfittarne e di postare sulle pagine aperte dei consiglieri un tema sul quale l’Amministrazione comunale, e in special modo il settore della viabilità, è assente: quella della sicurezza di alcuni tratti stradali. Cito tre situazioni dove il pericolo è presente quotidianamente.

La prima è data dall’uscita del sottopasso Unità d’Italia, opera principale dello snodo viario del gallitello, nella parte  che riguarda l’ingresso al Serpentone. Quella uscita è fonte di sicuro pericolo, perché le auto che scendono da viale dell’unicef, prendono velocità proprio passando vanati alla galleria e molti automobilisti incerti sono costretti a frenare di botto, causando tamponamenti.  Bisognerebbe esaminare la possibilità di ridurre la parte a verde ( si fa per dire) della rotatoria per ricavarne una seconda corsia che eviti l’arrembaggio verso l’imbuto che porta al sovrappasso.

La seconda zona pericolosa è al crocevia nei pressi  della sede comunale di Sant’Antonio La Macchia. Anche lì, la mancanza di rallentatori, sia in salita, sia in discesa per chi proviene da contrada Dragonara, mette a serio rischio tutti quelli che, provenienti dalla frazione di S.Antonio La macchia debbono immettersi nel vialone che porta alla via Appia .

Il terzo punto di crisi è l’incrocio al bivio per Pignola- Corleto. Quello che venendo da Pignola debbono incanalarsi verso il capoluogo debbono farsi prima la croce e poi sperare che non arrivi una macchina a forte velocità dall’uno o dall’altro lato. Quando uno si immette sulla strada non ha per nulla il controllo della situazione perché il tempo di guardare allo specchio le eventuali auto provenienti da Rifreddo, ci si trova già a contatto con quelle provenienti da Potenza e che una curva nasconde fino agli ultimi cinquanta metri.   

Ora , cari consiglieri , in alcuni casi ci vogliono soldi e si possono capire le preoccupazioni degli amministratori. Ma ,in altre, vedi rallentatori , ci sono cose che si possono fare anche con due muratori e un po’ di cemento. Per non parlare di quei duecento grammi di vernice  bianca con cui ripristinare lo stop per la parallela interna al tratto di uscita di Potenza Est per chi viene da Metaponto.

Ebbene qualcuno di voi vada a dare un’occhiata, e magari ci porti anche l’Assessore per fargli una fotografia da mandare con tanto di firma al comando di polizia municipale perché si dia una mossa. Su queste cose non è ammesso perdere tempo. ( ROCCO ROSA)