A giudicare da certi comportamenti messi in atto complessivamente da questo Governo regionale, si dovrebbe dire che l’arroganza la fa da padrona, accompagnata com’è da una notevole faccia di bronzo di alcuni dei protagonisti. Era previsto che in una riunione congiunta tra prima e quarta commissione regionale, si chiarissero le contestazioni fatte dai Sindacati sulla legittimità della nomina dei direttori generali. Dovevano esserci il segretario della Direr, Beccasio, e la segretaria generale FP-CGIL, Giuliana Pia Scarano, oltre al rappresentante della giunta regionale. Ebbene a contestare le tesi del Sindacato si è presentato in Commissione congiunta uno dei diretti interessati, e cioè il direttore Generale Busciolano, Come dire che il provvedimento della Giunta è stato affidato ad un difensore…d’ufficio.
Le contestazioni del Sindacato , com’è noto, riguardano alcuni punti specifici:
- e’ stata disattesa dall’ufficio personale la direttiva del Giunta con cui si indicava di procedere preliminarmente all’esame delle candidature dei dirigenti di ruolo della Regione ;
- la diretiva e l’avviso non hanno previsto alcuno specifico requisito
- mentre la direttiva parlava di dirigenti di ruolo con 5 anni di anzianità , l’ufficio personale , nelle FAQ, ha aperto anche a soggetti sprovvisti di tale requisito;
- le nomine dei direttori generali sono state fatte soltanto in base al criterio fiduciario;
- al momento della nomina l’elenco dei candidati non esisteva. I sei elenchi sono stati approvati a posteriori . Quindi non poteva procedersi alla nomina, essendo carente al momento dell’adozione della deliberazione, «l’istruttoria preliminare delle candidature» dell’Ufficio del personale, funzionale alla formazione dell’«elenco dei candidati iscritti»;
- nella delibera non si fa riferimento alla carenza di professionalità interne, conseguenza di un mancato accertamento delle stesse, ciò che avrebbe dovuto essere la condizione necessaria per ricorrere all’esterno;
Che quest’ultima condizione sia un passaggio fondamentale per ricorrere all’esterno lo afferma ormai una giurisprudenza granitica: la Corte Conti Lombardia, Sez. Reg. Giurisd., 22.06.2017, n.91 ha stabilito che «in ossequio a principi di legalità, imparzialità e di buon andamento della p.a., deve osservare norme primarie tese alla scelta dei dirigenti più meritevoli in sede concorsuale o di conferimenti di incarichi ex art.19, co.6, d.lgs. n.165 del 2001, comparando, in questo secondo caso, sul mercato (anche dei dirigenti interni) i curricula dei più titolati aspiranti a cui affidare la “miglior gestione della cosa pubblica”.
Per la cronaca, Il presidente di Commissione, Fanelli, a fine seduta, ha accolto la richiesta del consigliere Cifarelli di chiedere formali chiarimenti alla Giunta regionale, a sensi dell’art.47 dello Statuto, prima della presa d’atto da parte della stessa Commissione. Come dire che se proprio la giunta non vuole essere presente, almeno mandasse i chiarimenti per iscritto. Rocco Rosa
