ROCCO SABATELLA

Due errori consecutivi molto gravi, a partita quasi conclusa sul risultato di parità,
condannano il Potenza alla terza sconfitta interna. Il primo errore è stato di Novella che
ha recuperato il pallone a metà campo e aveva di fronte a sé una serie di opzioni tutte
valide per conservare il possesso palla e iniziare una nuova azione. Invece Novella si è
andato a cercare un dribbling inutile con il risultato di farsi soffiare il pallone. Poi ha
commesso fallo regalando la punizione ai pugliesi. Ma l’errore più grave è arrivato sulla
punizione battuta da Tascone per Capomaggio che ha messo un pallone centrale
nell’area del Potenza per il capitano del Cerignola Martinelli che a volo, in totale libertà,
ha trafitto imparabilmente Alastra. Un gravissimo errore di posizionamento di tutti i
difensori rossoblù che si sono persi incredibilmente Martinelli. Errore da considerare
ancora più grave perché ormai le squadre, con l’inizio del recupero, stavano mostrando
di accontentarsi del pareggio e sulla punizione era necessario che tutto il Potenza si
posizionasse nell’area per evitare ogni pericolo e per portare a casa il pareggio che,
come avrebbe detto il compianto Catalano, sarebbe stato meglio della sconfitta. I tre
punti vanno al Cerignola ma la squadra di De Giorgio non esce affatto ridimenzionata
nello scontro al vertice con una serie candidata alla vittoria finale. Perché il Potenza ha
giocato con grande personalità contro un avversario molto fisico, di grande qualità
tecnica e che si è dimostrata al Viviani come la formazione non più forte ma
sicuramente più organizzata e molto brava a far giocare male gli avversari e a sfruttare
le palle inattive, da due delle quali sono arrivati i due gol che hanno portato la squadra
di Giuseppe Raffaele al comando della classifica almeno per una notte. Alla beffa del Ko
si sono aggiunti i danni per l’infortunio a Felippe che, dopo aver perso il pallone, ha
commesso un fallo di frustrazione procurandosi una dolorosa distorsione alla caviglia
che lo ha costretto ad uscire oltre a beccarsi il giallo che lo porterà alla squalifica
perché diffidato. Sorte che è toccata anche a Castorani alla fine del primo tempo. Per cui
nella prossima gara a Trapani il Potenza dovrà ridisegnare il centrocampo e sarà
ovviamente in piena emergenza perché potrà sostituire i due squalificati con Ferro e
Siatounis ma in panchina avrà come alternativa ai centrocampisti solo il giovane
Mazzocchi considerando che Ghisolfi non appare recuperabile. Sulla sconfitta ha pesato
e non poco anche la mancanza di brillantezza fisica per i tre impegni ravvicinati in otto
giorni. L’approccio alla gara è stato molto positivo per il Cerignola che ha presentato
dall’inizio la novità D’Andrea in attacco e il portiere Greco, altro ex, a difendere i pali.
Dopo una bella azione volante dei rossoblù con Feippe, Caturano e Petrungaro che non
si conclude con un tiro, è il Cerignola a creare la prima occasione con D’Andrea che,
sull’errore di Erradi in disimpegno, sbaglia la conclusione tirando fuori. E al quarto
d’ora arriva il vantaggio. L’arbitro concede una punizione dubbia al limite ai pugliesi. Al
tiro Salvemini sorprende Alastra, non impeccabile, sul suo palo. Il Cerignola insiste e
sbaglia due ottime occasioni con Russo e D’ Andrea che non trovano la porta. Alla
mezzora si accende Rosafio che parte dalla linea laterale, si libera in dribbling di Russo
e Capomaggio e lascia partire un sinistro di rara bellezza che va a morire all’incrocio dei
pali. Una rete strepitosa che fa venire giù il Viviani in questa occasione davvero pieno
per trascinare i propri beniamini. Il gol del pari ha ovviamente il poter di dare la carica
al Potenza che comincia a trovare il bandolo della matassa per rendere più efficace il
suo gioco e rispondere alle iniziative degli ospiti. Arrivano in serie le ammonizioni di
Romano, Felippe e Castorani e arriva anche un tentativo di Caturano con pallone di
poco alto. Nel finale del primo tempo un’altra punizione di Salvemini è deviata in angolo
da un difensore e Verrengia nell’azione successiva, dopo un’uscita avventata di Alastra,
respinge sulla linea un altro tiro di Salvemini. La ripresa comincia nel segno del
Potenza. Raffaele mette dentro Nicolao per l’incerto Russo per fortificare la corsia
difensiva e offensiva sinistra. Ma è clamorosa l’occasione per Caturano con l’assist di
Rosafio che lo mette solo davanti al portiere: Clamoroso è anche l’errore del capitano
che tira in braccio al portiere. La partita diventa più equilibrata e il Potenza la gioca con
grande personalità e sfiora il vantaggio con una bella azione sulla sinistra e cross di
Rillo che sbatte su Nicolao e per poco non sorprende il portiere che si ritrova il pallone
tra le braccia. La stessa situazione capita nell’area dei rossoblù e questa volta è
miracoloso Alastra a respingere un velenoso rimpallo sul ginocchio di Castorani. Che
non sia la serata di Caturano è dimostrata da un altro errore del bomber rossoblù che di
nuovo si presenta davanti al portiere ma tira di nuovo debolmente senza impensierire
Greco. Poi arrivano le sostituzioni. Dopo Ferro entrato nel primo tempo per
l’infortunato Felippe, entrano Siatounis e Schimmenti per Castorani e Petrungaro. Nel
Cerignola Raffaele mette in campo Aschik e Volpe per Paolucci e D’Andrea e passa al
3/4/3 meno equilibrato del modulo fino ad allora utilizzato ma il Potenza non riesce ad
approfittare della situazione. Sempre da palla inativa, Nicolao fa arrivare il pallone a
Salvemini che tira due volte e sulla linea Siatounis sventa le due minacce. E mentre la
gara si avvia a concludersi con il pareggio, arrivano le gravi incertezze difensive del
Potenza che regalano i tre punti al Cerignola. Alla fine parole di elogio di De Giorgio per
la personalità con la quale la sua squadra ha affrontato e messo in difficoltà un
avversario di grande valore rammaricandosi per il grave errore difensivo finale che ha
regalato il successo ai pugliesi.