In una cerimonia che si è svolta ieri mattina
“E’ quello del Sindaco, della Giunta e del Consiglio comunale– ha detto Mollica- un gesto di affetto, oltre che un importante riconoscimento per una figura di riferimento nel mondo della giustizia ma anche politico di spicco oltre che appassionato di cinema e giornalismo”.
“Come cittadino di Venosa – ha sottolineato Mollica – non posso che essere orgoglioso che un uomo come Siniscalchi, le cui origini appartengono alla città di Orazio, sia entrato a far parte della storia e della comunità venosina con la quale ha sempre coltivato un vivo rapporto di affetto e umano. Il conferimento della cittadinanza è un atto doveroso per una persona che ha messo la sua vita al servizio dei valori della giustizia e del rispetto delle regole. Come avvocato, scelse da subito di indagare pezzi di società, con incursioni nel mondo del cinema e della canzone; ha difeso decine di artisti, da Franco Califano a Gigi Sabani, dello sport come Maradona, ma si è battuto anche su terreni insidiosi come il terrorismo.
Per Mollica “Siniscalchi, anche componente del Csm, è un esempio soprattutto per i giovani. La sua vita, infatti, tra processi, viaggi, insegnamento universitario, cineforum e passione per la conoscenza della politica in senso lato, deve essere un monito per non fermarsi mai al perimetro delle proprie conoscenze ma portare con sé, proprio come ha fatto l’avvocato Siniscalchi, una valigia zeppa di quelle curiosità che gli hanno permesso, come lui stesso ha affermato in un’intervista, ‘di evitare l´aspetto paludato della professione’”.
VIncenzo Maria Siniscalchi
Figlio dell’avvocato Francesco Saverio Siniscalchi, anch’egli penalista, è stato assistente di Diritto romano e di Diritto penale all’Università di Napoli. È stato Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli e di numerosi organismi internazionali con particolare impegno nei congressi dedicati alla materia del diritto penale dell’economia e della stampa. Pubblicista, è stato componente della giunta esecutiva della Federazione Nazionale della Stampa Italiana. Come pubblicista è stato critico cinematografico e ha collaborato alle pagine culturali del Paese Sera, del Mattino, del Corriere di Napoli e altre numerose riviste. alla realizzazione di film e sceneggiati televisivi tra i quali La vacanza di Tinto Brass, La Scena di Napoli e Il Processo Cuocolo, di Riccardo Tortora e Marisa Malfatti, Il Caso Graziosi, con Jean-Pierre Cassel e Diego Gullo, e numerosi altri. Tra le sue difese vi sono quelle in favore del calciatore Diego Armando Maradona in processi penali e di giustizia sportiva, Franco Califano nel processo Cutolo–Tortora, Gigi Sabani, Tinto Brass, Michelangelo Antonioni e numerosi personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport. Nel processo per l’omicidio di Marta Russo, ha difeso Salvatore Ferraro dall’accusa di favoreggiamento. Negli anni ’70 è stato impegnato nella difesa di imputati per reati connessi alle attività dei NAP (Nuclei Armati Proletari) e di Autonomia operaia, in particolare la cittadina tedesca Petra Krause. Negli anni ’80 ha difeso i politici Ciriaco De Mita, Vincenzo Scotti, Antonio Cariglia (segretario del PSDI) e in numerosi altri processi di Tangentopoli.
