Non  si possono chiedere le dimissioni per un problema di etica perché se questa esistesse non ci sarebbe bisogno di chiederle. L’etica è segno di un comportamento  corretto, di un modo di pensare e di agire in base a valori giusti, o valori ritenuti giusti dalla comunità . Che la politica abbia perso l’etica non è una cosa che scopriamo oggi,né che riguarda solo noi lucani. In politica chi può promuovere o bocciare una persona in base al comportamento etico è solo l’elettore, ove questi fosse dotato del diritto effettivo di dare un giudizio. L’abolizione del proporzionale e della preferenza ha tolto anche questo diritto, celebrando l’impotenza del cittadino ad agire. Rimane solo il confine tra moralità e legalità, ben poca cosa rispetto ad una rappresentanza politica che dovrebbe essere esempio di comportamenti rispettosi sia della legalità sia del senso comune. Ora che l’etica sia stata archiviata da tempo è una realtà e chi vuole farne oggetto di polemica politica di oggi rischia di farla in maniera strumentale . Ricordo ai tempi del terremoto di consiglieri che avevano subito danni alla propria casa e che hanno evitato di chiedere il risarcimento per non dare l’impressione di voler approfittare della circostanza e del ruolo  e di altri che invece si sono mossi in maniera diametralmente opposta. E, scendendo scendendo , dai tempi in cui un parlamentare si pagava da sé  il viaggio per Roma, si è passati a persone che si facevano rimborsare le sigarette o le vacanze ,considerate, queste, faticose giornate di lavoro. Quindi , se è comprensibile la delusione per una classe politica che non ha introdotto un tasso di moralità, che non conosce l’etica e che fa come hanno fatto tutti, non resta che il discrimine fra lecito ed illecito. E dunque la domanda è: è’ lecita l’assunzione di un medico che essendo anche consigliere regionale il giorno dopo si mette in aspettativa.? La risposta è sì dal punto di vista legale, perché l’aspettativa per motivi politici è un diritto come può esserlo quello della maternità o della 104. E’ morale che un’assunzione fatta per motivi di necessità e di urgenza debba di fatto creare un posto ricoperto solo sulla carta ,atteso che i medici mancano e che non c’è chi possa accettare un incarico di sostituzione a termine? No. E se il posto non dovesse essere ricoperto, allora una persona dotata di senso etico dovrebbe riconoscere di aver creato, pure in maniera legalmente ineccepibile,  un danno alla comunità. Rocco Rosa