Giovanni Benedetto

Continua il percorso itinerante della carovana dell’associazione culturale “ We love Potenza” per scoprire i luoghi dimenticati dalla modernità e che rappresentano la storia e l’identità di Potenza.

Ponte San Vito di Potenza
 
Venerdì prossimo, alle 17.00,  “ We love  Potenza”, guidata dal suo presidente Enzo Fierro, approda sulle rive del parco fluviale cittadino, all’altezza del ponte romano o ponte di Sant’Oronzio, come venne denominato la prima volta quando il medesimo Santo era il protettore della città  di Potenza.
Il ponte costruito, intorno al 248 d.C e  il 305 d.C., durante il regno dell’imperatore Diocleziano.
Il ponte è  costituito da tre luci, e si ritiene che si trattasse di un’opera inserita in un progetto più  ampio nell’itinerario della via Herculea che collegava il Sannio alla Lucania passando per Venusia, Potentia e Grumentum.
Insieme alla villa romana di malvaccaro, appartenente alla stessa epoca del ponte, costituisce il simbolo inequivocabile della presenza dell’impero romano nella Potentia antica.
Tutti i particolari costruttivi e storici dell’opera romana saranno  spiegati nel dettaglio dalla guida, che venerdì accompagnerà la carovana itinerante di “ We love Potenza”,
La visita del ponte San Vito o ponte romano è  una delle tappe programmate dall’associazione, tanti altri luoghi sono già stati visitati nei mesi scorsi: La torre di Guevara, la villa di Malvaccaro, i palazzi del potere al centro storico, per esempio.
La missione dell’associazione è  tutta racchiusa nel suo nome: “ Noi amiamo Potenza” e il suo impegno è  tutto centrato a valorizzare la città a partire dalla sua storia, dalla cultura e tradizioni per scoprire la sua vera identità,  ma anche pensare al presente come rendere il capoluogo lucano più ospitale, piu’ vivibile e apprezzato da chi ci vive.  Il tutto nella sforzo di contribuire a creare un movimento di idee per elaborare progetti e presentare proposte utili per mantenere una città funzionale alle esigenze future.