Non era frutto di una stagione politica che pensava alla grande. E’ che nei momenti di bisogno ci si ricorda delle eprsone che valgono e le si richiama in servizio. A Zamberletti, eroe del post terremoto in Friuli, si è riconosciuto il diritto ad agire, ed era così alta la sua popolarità che ha potuto imporre le sue idee, senza farsi trascinare nella palude del dopo evento, quando passano i mesi e la gente che comanda si scorda delle promesse fatte. Zamberletti è stato il cuore della emergenza e poi della ricostruzione, portando una semplificazione nella legislazione e consentendo ai Sindaci di fare , di operare.. Una grande cambiale in bianco che in molti hanno saputo onorare. E non è un caso che della sua esperienza in questo secondo terremoto ha messo al centro dei ricordi la città di Potenza. Grande uomo, Grande politico. r.r.

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“L’Italia deve molto a Giuseppe Zamberletti. La Basilicata molto di piu’. La sua scomparsa segna la perdita di un grande organizzatore, esperto nella “economia della catastrofi”. Terremoti, alluvioni e salvataggi di persone lo hanno visto programmare e attrezzare risposte e soluzioni con approccio solidale ed umano, nutrito dalle competenze e dalla passione.
Dopo la violenta reprimenda sui ritaRdi nei soccorsi effettuata dal Presidente Sandro Pertini a Balvano, Zamberletti dal nulla organizzò la macchina dei soccorsi iniziamente centrata sulle Regioni del Nord, sui corpi dello Stato, sulla grande solidarieta’ dei volontari e delle parti sociali.

Un lavoro difficile e duro con il sostegno delle strutture del volontariato anche internazionaLe e dei Consigli di Fabbrica di tantissime aziende.

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In poche settimane furono attrezzare le strutture ed i Campi di accoglienza.
In Basilicata si sperImentarono gemellaggi tra Comuni che determineranno anche i risultati sulla progettazione e attuazione degli interventi di ricostruzione con gli effetti positivi evidenti.

 Zamberletti, che lavorò molto con la Federazione Cgil. Cisl e Uil, privilegiò le misure per il rientro nelle case, con la nota Ordinanza 80, i prefabbricati pesanti e la  costruzione di case. Come a Potenza dove accolse la proposta sindacale di realizzare 750 appartamenti a Malvaccaro tagliando il numero dei prefabbricati leggeri richiesti dal Comune e le spese per i puntellamenti.

Zamberletti non ebbe modo di gestire la parte relativa alle infrastrutture e dei nuclei industriali perche’sostituito dai gruppi dell’Italtecnica e della gestione speciale controllati dal Ministro Scotti:gli esiti furono diversi e sono stati certificati dalla Commissione Scalfaro.
Crediamo che le Comunita’locali, i Sindaci in particolare, le Istituzioni sappiamo ricordare e valorizzare l’ opera di Giuseppe Zamberletti che amava la terra Lucane e credeva nel Sud. Con apposite iniziate anche nella ricerca storica del post sisma. ” pietro simonetti