Si sta facendo strada in questi giorni una proposta concreta per ridare una funzione ai borghi ed ai centri storici del Sud , tanto belli quanto abbandonati dai giovani in cerca di fortuna al nord o nelle metropoli europee. La proposta, inizialmente lanciata da Romano Prodi è di facilitare con una tassazione particolare le persone straniere che amando l’Italia, vogliono venire a viverci, soprattutto pensionati ma anche artisti, fotografi e professionisti che possono lavorare in “remoto” coniugando la bellezza ambientale con le loro attività. E’ successo già nei decenni scorsi per una categoria di stranieri privilegiati, quelli più abbienti, che hanno scelto la Toscana come residenza abituale, o per quelli, sempre dello stesso tenore di vita, che si sono piazzati a Capri e non se ne sono andati più. Del resto sta succedendo anche il processo di segno opposto, ma questo più per necessità che per scelta, e cioè di pensionati italiani che si trasferiscono in Romania o in altri paesi dell’Este dove il combinato disposto di tassazione bassa e di valore alto dell’euro , determina condizioni di vita notevolmente superiori a quelle che potrebbero realizzarsi in Italia. C’è quindi questa opportunità di intercettare una domanda che non si è realizzata finora per l’alta tassazione dei redditi italiani . Tolto questo ostacolo , si potrebbe attivare una grande operazione di marketing ambientale per una politica di attrazione degli stranieri, creando un progetto Sud che pubblicizzi e valorizzi i borghi , ne promuove il fitto o la vendita di case a prezzi di realizzo ( del resto molti paesi del centro Italia stanno già facendo una politica di questo tipo per attrarre i giovani, con pagamento simbolico delle case sfitte), porri in visione la bellezza dei luoghi e delle risorse, le opportunità, il clima, il mangiare sano. Non è insomma una proposta peregrina, e le regioni del Sud potrebbero prendere una iniziativa di questo tipo, chiedendo al governo di mettere tra i progetti di rilancio del Sud anche una forte politica attrattiva per i pensionati italiani e stranieri. Ci anche tanti emigrati del Sud che vivono la loro vecchiaia nelle periferie delle metropoli del Nord e , in cambio di una consistente detassazione, tornerebbero di corsa a recuperare le case paterne. Partiamo con una lista di Comuni che sono in grado di esercitare una forte attrazione e facCiamone una zona franca dal punto di vista fiscale. Una proposta semplice ma spendibile. R.R.
