Tra i  successi, non molti, che il Governo Bardi può annoverare certamente c’è l’uscita dal pantano dei trasporti pubblici così come la precedente amministrazione ce l’aveva consegnato, retaggio di anni ed anni di incuria in cui il Consorzio Cotrab, complice una politica debole e acquiescente,  aveva fatto il bello e cattivo tempo , abbassando la qualità dei servizi e alzando il livello delle pretese, ma soprattutto facendo pagare ai dipendenti ogni ritardo della Regione nei pagamenti o ogni credito non riscosso. Una situazione su cui più volte si sono accesi i riflettori non solo dell’opinione pubblica ma anche delle autorità di vigilanza. Merito della Merra la cui forza è stata quella di arrivare nuda e cruda ad interessarsi di una realtà frutto di una cattiva politica e che, non compromessa con il passato, ha avuto il coraggio e la determinazione di tirare  una linea di discontinuità con un sistema ormai inadatto a fornire servizi in linea con le esigenze nuove dell’utenza .

Ora c’è da aspettarsi una veloce conclusione della gara, che non è un atto semplice, ma che deve essere affrontato con lo stesso piglio con cui l’assessore ha saputo programmare i nuovi bacini e impostare la nuova organizzazione, altrimenti questa ulteriore proroga , connessa ai tempi di aggiudicazione dell’appalto, rischia di vanificare tutti gli sforzi fatti, con grave danno per la parte pubblica. Il merito di questa iNTEesa ponte è comunque quello non solo di aver aggiustato i servizi, modificando quelli che non andavano, ma anche di aver risolto una volta per tutte la pendenza di svariati milioni che il Cotrab prendeva e che è stata la scusa , o l’arma di ricatto, con cui lo stesso Consorzio ha mobilitato le maestranze contro la REgione inadempiente. L’intesa sottoscritta – dato questo sicuramente importante – va a sanare una debitoria pregressa nei confronti del Cotrab di ben 45 milioni di euro, mette in campo 100 milioni di euro per ridare ossigeno al comparto, ma garantisce una serie di cambiamenti in positivo che trasformeranno il sistema del trasporto pubblico in Basilicata.

L’intesa prevede una serie di servizi a dimensione di cittadino, come ad esempio i nuovi collegamenti tra il Vulture Melfese ed il materano, per interconnettere Irsina e Matera all’area industriale di San Nicola di Melfi o al Crob di Rionero in Vulture (servizio, quest’ultimo, utilissimo anche e soprattutto per i malati oncologici che hanno bisogno continuo di assistenza e di cure). Da segnalare una importante novità: la nuova linea Melfi-Lavello-Venosa-Palazzo San Gervasio-Matera (una coppia di corse), che va a congiungere due aree dalla spiccata vocazione turistica e culturale, che fino ad oggi però non erano ben connesse e collegate tra di loro. Previste inoltre, la linea Ferrandina-Viggiano e due coppie di corse tra Matera e l’aeroporto di Bari, come servizi di competenza della Provincia di Matera svolti dal Cotrab quali chilometri compensati.

Le novità sono veramente tante e l’assessore si è impegnata a illustrarle con singoli focus territoriali nelle prossime settimane. Legittima dunque la soddisfazione della Merra: “siamo veramente contenti del lavoro svolto, grazie anche alla volontà e al grande impegno dei nostri uffici. Abbiamo sottoscritto un nuovo contratto da 50 milioni di euro all’anno e risanato una debitoria pregressa di altri 45 milioni di euro accumulata negli ultimi 10 anni. Abbiamo istituito nuove linee, instradato nuove percorrenze. Abbiamo inoltre stabilito pagamenti diretti e rapidi alle aziende, una gestione più snella di regimi sanzionatori e contenzioso ed abbiamo consentito ad alcune aziende del Cotrab di poter pagare gli stipendi arretrati, dando allo stesso tempo maggiori sicurezze a tutti i 1300 lavoratori del comparto”. Tutto vero. Rocco Rosa