LUIGI GILIO
La vedevo già di prima
mattina /appena si alzava
l’alba / scendeva le scale
della cantina / negli occhi
ballava la gioia della samba
accudiva galline e
conigli / spazzava l’aia
con la melica / il cuore teneva per i
figli dei figli / penava l’anima
al pensiero di chi stava in America
pareva avesse un solo
vestito da suora / il colore del lutto,
dolore della guerra / le preghiera
ad ogni buon ora / per la salute, il cibo
e i frutti della terra
la sua storia una nenia,
tante cantilene / canti
persi nel vento lucano / che ti fa
compiacere anche le pene / quando rotola
nel cielo e il raccolto si fa grano
non si arrendeva nemmeno
alla sera / intorno al focolare
raccontava i fatti / prese il volo
quand’era primavera / accompagnata
dal miagolio di mille gatti
erano tutte mie le nonne
del quartiere / il sapore
del sale sul pane bagnato
dal pomodoro / adesso non sembrano
nemmeno vere / quasi stonate
fuori dal coro
e il mio canto le porto
in dono / sospiri e parole
come acqua, come sole / per tutte le
birberie chiedo perdono / che siano
i ricordi a darle colore
