antonio biscione

Che cosa possa un sogno nella storia, nessuno può dirlo. Sogni hanno animato rivoluzioni, ancora sogni hanno innalzato vessilli d’idee destinate a durare in eterno. Altri sogni hanno invece per sempre distrutto vite e sconfitti individui che più non trovarono pace, pensando al divario estremo presente tra mente e mondo, tra sogno e realtà, ambizione e materia. Ogni sogno costruisce, e al contempo distrugge. Ogni sogno è destinato a fare la storia, per piccolo che sia, per quanto vicino si pari il mattino.

 

TRA MEZZANOTTE E L’ALBA,
UN ISTANTE
Presente nel giorno più estremo,
tra luci sfocate e soffuse,
tu dimmi dov’è che vedremo
le nostre speranze deluse,
quei sogni, e quelle parole
che muoion col nascer del sole
al mattino;
o dentro un lettino posato
a raccogliere l’ultimo fiato
d’un libro sfogliato di fretta,
col tempo che fugge e che va:
lontano da quella stanzetta,
più in là.
T’avvolgi nei panni puerili
D’un bimbo insicuro e indifeso.
T’adorni dei gaii monili
D’idee che ti portan di peso
A posare lo sguardo sui piedi:
sconfitta, tenace, rivedi
il mattino.
Non so più che dirti, ti meni
Tra l’ampio corteo di sereni
Figuri ch’affollan la terra.
Invola! Non meriti tu
Patir questa fame, la guerra
Quaggiù.