giovanni benedetto
ll Potenza cede al Molfetta ai rigori. La sconfitta contro una squadra dominata per gran parte dei 96 minuti di gioco ha lasciato un po’ di amaro in bocca. Nel primo tempo, dopo dieci minuti di studio, il Potenza si è presentato davanti al portiere ospite Lullo quattro, cinque volte. Siclari di testa, un violento tiro di Berardino a filo di traversa, un’azione in area Berardino Coccia e una rasoiata di Esposito di poco fuori sono state le azioni più significative dei rossoblu nel primo tempo. Nel secondo tempo di interessante ci sono stati i cambi e le azioni dei quattro goal. Nel Potenza sono usciti: Panico, Berardino, Coccia, Siclari e Schisciano, sostituiti da Manno, Pepe, Ungaro, Di Senso e Lionetti. Il Molfetta di sostituzioni ne ha fatte quattro e tutte nel secondo tempo. Il Potenza è sempre andato in vantaggio per primo ma il Molfetta l’ha sempre raggiunto, il secondo goal l’ha messo dentro a un minuto dalla fine a causa di una difettosa respinta del portiere del Potenza Di Franco. Ai punti avrebbe vinto sicuramente il Potenza per il possesso palla che ha creatro molte più occasioni. Lo stesso Ragno ha ammesso che, nelle conclusioni, i ragazzi sono stati un po’ generosi e che con maggiore cattiveria si sarebbe ottenuto il vantaggio già nella prima parte della gar. I gol subiti sono stati causati-dice- da errori non di reparto ma dei singoli e che saranno oggetto di studio alla ripresa degli allenamenti. Ai rigori, dopo quello fallito da Esposito ha avuto la meglio la matricola pugliese. Non si è visto un Potenza bello e divertente forse perché i calciatori hanno da smaltire ancora i carichi di lavoro delle doppie sedute giornaliere. Si sono messe in mostra alcune individualità per esempio: Cozza, Panico, Biancola e Schisciano oltre alle incursioni di Guaita. Ragno è del parere che per avere la squadra pronta bisogna aspettare quaranta giorni dall’inizio della preparazione. Consideriamo pure che mancavano Diop e Guadalupi e l’eventuale punta che dovrebbe arrivare. Il tempo a disposizione c’è, mancano due settimane all’inizio del campionato ma non bisogna sprecarlo. Ragno ha ancora da lavorare per mettere in condizioni gli over di assolvere alle funzioni determinanti per questa squadra.

