
LUCIO TUFANO
A vent’anni Michele Petilli è minatore nelle miniere di carbone della Val d’Aosta. Nel 1929, quando la crisi mondiale ha paralizzato le risorse e le economie delle nazioni, ha fermato le fabbriche, ha inflazionato fortemente il potere d’acquisto dei salari e degli stipendi. Quando tutti i giovani sono in cerca di occupazione, Michele Petilli intende realizzare un suo antico sogno, quello di svolgere l’attività commerciale.
Rientrato a Minervino Murge, il paese che gli ha dato i natali, intraprende l’attività di ambulante con tappe programmate a Taranto ed a Potenza, e con puntate nei vari mercati delle due regioni. Il suo grande ombrello aperto e rovesciato tiene sciorinati cotoni, lane, calze di felpa, merce utile alle famiglie, alle donne ed agli acquirenti che avvertono il bisogno di corredarsene.
Sono i quattro anni di frenetico pionierismo, con rifornimenti fatti a Trani, in Puglia, dove vi sono i grossisti di mercerie. Li raggiunge nel corso della notte per vendere il giorno dopo, utilizzando, per il trasporto, mezzi di ogni genere, in prevalenza il treno.
Nel 1933 Michele Petilli, il re della calza riesce a stabilirsi nella città dove annovera il maggior numero di clienti. Apre un negozio moderno e luminosissimo nella centrale via Pretoria, al quale dà il modernissimo nome di “Industria Calze”, con iscrizione nel registro della Camera di Commercio di Potenza. Ecco come il duro periodo di ambulante lo porta ad assumere, con tenacia, carattere, serietà professionale e vasta clientela, il suo migliore traguardo di commercio a posto fisso, con negozio attrezzatissimo in tutti i suoi elementi.
Così l’Industria Calze è entrato nella leggenda delle signore di Potenza che non hanno mai potuto prescindere, nei loro acquisti, da prodotti garantiti e di ottima qualità. A distanza di 75 anni di esercizio, i figli ed i nipoti di Michele Petilli ne hanno dignitosamente e laboriosamente proseguita l’attività con risultati lusinghieri.