IOLANDA CARELLA & SALVATORE SEBASTE
Paterno
Da Paternicum, proprietà ereditata dai padri, secondo Giacomo Racioppi. Meno fondata l’ipotesi che possa derivare dal nome di un potente patrizio di Consilinum, di nome Paterno.
Il sito, forse, era abitato già all’epoca del medio bronzo verso il 2500 a.C., come attestano alcuni reperti (vasi con fondo nero e figure rosse, corazze e lance), rinvenuti nella zona della Civita, che si trovano nel Museo di Grumento.
Nel periodo romano Paterno fu, forse per l’abbondanza delle acque, un im
Originariamente il primo nucleo abitativo dimorò nel luogo dove ora sorge (fig. 1) la Chiesa Madre di San Giovanni Evangelista, mentre nelle campagne circostanti, in 12 zone, erano disseminate le case dei contadini. La chiesa fu ristrutturata, assumendo l’attuale aspetto architettonico, dopo il tragico terremoto del 1857.
L’interno (fig. 2) in stile barocchetto, del tardo
A sinistra dell’ingresso si nota un grande Crocifisso ligneo, opera di Raffaele Laino, artista locale.
Nella cap
L’involucro dell’organo (restaurato nel 1836) e la cantoria (fig. 6) sono in legno con raffinate decorazioni.
A destra dell’ingresso si nota un’acquasantiera del XVIII secolo in pietra, ex fonte battesimale. Sulla conca lavorata spicca il bassorilievo di un cane.
Interessanti e ricchi di un’intensità plastica e luministica sono pure i raffinati bassorilievi delle stazioni della Via Crucis (fig. 7), realizzati nel XX secolo.
In località Raia Carbone si trova (fig. 8) la Chiesa di San Rocco, edificata nel 1940, ricost
L’architettura delle case è modesta, solo qualche costruzione è fornita di portale più elaborato, come quello di Palazzo Rossi, in Via Tempa La Chiesa.
In località Piazzolla si trova la Chiesetta di San Bartolomeo, quasi abbandonata, che custodisce alcuni dipinti murali del XVII secolo.
Nella zona Sorgenti dell’Agri è ubicato (fig.9) un complesso architettonico, d’epoca fa
Nella contrada Parco Navarra c’è la Masseria Navarra, datata 1796, ove si può ammirare un bellissimo portale (figg.10).
Bibliografia
- Giacomo Racioppi, Storia della Lucania e della Basilicata, Roma, Ermanno Loescher & C., 1889. Ristampa anastatica, Matera, Grafica BMG.
- Comunità Montana Alto Agri, Guide GGallery, Villa d’Agri, GGallery, 1993.
