UN PIANO DI MOBILITÀ GREEN, LA PROPOSTA DEL CENTROSINISTRA A POTENZA

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Pubblichiamo la proposta della minoranza di centrosinistra al Comune di Potenza su un piano per la mobilità  sostenibile con particolare riferimento alle vie ciclabili:

Premesso che:
– la Città di Potenza intende incrementare la quota di mobilità non motorizzata (ciclabile e pedonale), essendo la realtà urbana in cui è più alto il rapporto tra numero di automezzi e numero di abitanti (76% circa) e dove la quota di spostamenti a piedi e in bicicletta risulta nettamente inferiore alla media nazionale, sia per le condizioni orografiche, che soprattutto per l’insufficienza di un sistema viario dedicato esclusivamente o prevalentemente alla mobilità sostenibile;
– l’incremento della quota di mobilità non motorizzata dovrà comunque coniugarsi con l’obiettivo della creazione di condizioni di sicurezza tali da abbattere l’attuale livello di rischio che nel nostro Paese è molto alto (il numero di morti per incidenti stradali risultava nel 2018 – ultimo dato disponibile – pari a 609 pedoni e 219 ciclisti);
– per quanto riguarda il Trasporto Pubblico Locale, la Città di Potenza si prefigge anche l’obiettivo di ottimizzare le condizioni medie di accessibilità ai posti di lavoro, alla scuola, ai servizi, attraverso la incentivazione dell’uso del proprio sistema di percorsi meccanizzati, e di spostamenti sui mezzi pubblici più rapidi, frequenti e confortevoli, con una migliore informazione all’utenza;
– che la Città di Potenza si propone inoltre di estendere la quota degli ambiti urbani definibili come “isole ambientali” (ambiti interni alla maglia della viabilità principale, finalizzati al recupero della vivibilità degli spazi urbani) dove la velocità massima ammessa sia di km 30, meno incompatibile con l’uso e le attività di tipo residenziale.
Considerato che:
– l’implementazione della mobilità sostenibile (specie ciclabile) risulta auspicabile, oltreché per i motivi di cui alle premesse, anche in ragione del fatto che essa ben si adatta alle nuove esigenze socio-sanitarie connessa alla ripresa post-emergenza “Covid-19”;
– l’Amministrazione ha già, in passato, intrapreso interlocuzioni con le associazioni e le organizzazioni operanti nel campo della mobilità sostenibile a livello locale e nazionale;
– si prevede lo stanziamento di risorse governative volte a garantire una maggiore diffusione di mezzi adeguati, quali le biciclette con pedalata assistita.
TUTTO CIO’ PREMESSO
si chiede alla S.V. di voler considerare la seguente proposta, affinché, ritenuta valida dagli organi politici di Codesta Amministrazione, si proceda all’adozione di tutti gli atti amministrativi necessari.

A) Forum sulla mobilità urbana sostenibile e Ufficio mobilità urbana sostenibile.
La costituzione di un apposito Ufficio e di un Forum cittadino sulla mobilità urbana sostenibile permetterebbe di incentivare la riorganizzazione della mobilità e degli spazi urbani e favorire lo sviluppo degli spostamenti sistematici ciclabili e pedonali.
Il Forum sulla mobilità urbana sostenibile è promosso dal Comune ed è formato da soggetti pubblici e privati, istituzioni, aziende, rappresentanze sociali ed economiche che operano nel campo della mobilità, delle infrastrutture stradali, della sicurezza stradale e della qualità dell’ambiente, i quali possono contribuire direttamente al processo di riequilibrio della mobilità urbana e di qualificazione del sistema stradale, e comunicano formalmente la volontà di far parte del Forum stesso.
Il Forum sarà formalmente costituito dopo un primo ciclo di consultazione dei soggetti che hanno già avviato progetti e interventi per migliorare la mobilità urbana e aver concordato con tali soggetti le linee guida e i principi di funzionamento del forum stesso; esso opererà attraverso riunioni periodiche, con cadenza da stabilirsi, istruite da analisi ed elaborazioni a cura del costituendo Ufficio Mobilità Sostenibile del Comune di Potenza
Il Forum si propone gli obiettivi indicati di seguito:
a. incentivare lo sviluppo di programmi e interventi finalizzati ad una riorganizzazione modale e ad una qualificazione degli spazi viari, anche alternativi e attualmente non accessibili che favoriscano lo sviluppo sistematico degli spostamenti quotidiani ciclabili e pedonali;
b. favorire la partecipazione e il contributo attivo di istituzioni e rappresentanze economiche e sociali allo sviluppo di progetti di riequilibrio della mobilità urbana;
c. Favorire l’intermodalità in tutte le sue forme (es. bici+treno, autobus+bici, etc…);
d. raccogliere documentazione sugli interventi di riequilibrio della mobilità urbana che procedono nelle direzioni indicate e costruire un repertorio organizzato e consultabile di tali esperienze;
e. esaminare i risultati conseguiti e l’efficacia delle azioni poste in essere, al fine di individuare le linee di sviluppo più promettenti;
f. pubblicizzare e promuovere le esperienze che, in relazione alle risorse disponibili e alle condizioni di contesto iniziale, hanno raggiunto risultati particolarmente soddisfacenti;
La sede del Forum è fissata presso l’Ufficio Mobilità del Comune di Potenza che, tramite il costituendo Ufficio designato, ne curerà gli aspetti organizzativi e il funzionamento.
B) Conferenza sulla mobilità urbana sostenibile.
La Conferenza sulla mobilità urbana sostenibile, costituisce il momento di confronto allargato sulle tesi del Forum intorno alla mobilità urbana e si occuperà dei seguenti temi:
a. analisi delle proposte del Forum sulla mobilità urbana, con particolare riferimento alla sicurezza stradale, all’impatto ambientale, alle condizioni di funzionalità, accessibilità e coesione della mobilità urbana e alla cultura della mobilità sostenibile;
b. proposte di iniziative in materia di politiche di mobilità urbana, sviluppo della mobilità ciclabile, pedonale e del trasporto pubblico, miglioramento della sicurezza stradale e riduzione dell’impatto ambientale, con particolare riferimento ai Progetti Pilota;
c. prospettive di sviluppo della ciclo-pedonalità ed esigenze regolamentari ed economico-finanziarie.
Le conclusioni della Conferenza saranno raccolte in un documento di proposte e richieste che sarà trasmesso alla Giunta comunale ed ai soggetti istituzionali che possono contribuire a creare condizioni normative, regolamentari, finanziarie, etc. più favorevoli allo sviluppo della mobilità sostenibile e alla riqualificazione degli spazi stradali urbani nella Città di Potenza, con particolare riferimento alle esigenze finanziarie e agli apparati regolamentari.

C) I Progetti pilota e le Vie Verdi.

Obiettivo fondamentale del presente Protocollo è quello di facilitare la realizzazione di programmi e interventi specifici (Progetti pilota) capaci di avviare un processo di riequilibrio della mobilità urbana nelle direzioni indicate nei punti precedenti.
Il primo Progetto pilota da attuare sarà quello della progettazione e realizzazione delle Vie Verdi (Greenways), intese quali piste ciclabili e percorsi pedonabili immerse nel verde, o attrezzate come “corridoi” verdi di collegamento tra i parchi urbani ed extraurbani, o anche contigue alle arterie urbane, tali da consentire un pendolarismo urbano (casa–scuola, casa-Lavoro, etc…) in bicicletta e a piedi, che implichi anche un uso ricreativo.
Le Vie Verdi devono comunque essere tali da garantire un tipo di mobilità alternativa, lenta, sostenibile e accessibile a tutti, con possibilità di valorizzare i contenuti storici e culturali che si possono riscontrare lungo il percorso, altrimenti non valorizzabili.
Il tracciato delle Vie Verdi di tipo preferibilmente circolare (o anche lineare, radiale, o a reticolo) risulterà di solito come sistemazione di percorsi esistenti (ad es. sentieri naturali, strade urbane da affiancare con direttrici ciclabili e pedonali, strade da declassare, strade in “zona 30”, strade peri-urbane o di campagna o declassate, ferrovie dismesse, etc…).
Lungo i percorsi delle Vie Verdi dovrà essere introdotta, mantenuta o incrementata la vegetazione, dove eventualmente sia carente.
Le Vie Verdi dovranno valorizzare il territorio urbano, periurbano e agricolo, riqualificando i percorsi in modo che essi siano adeguati alle seguenti caratteristiche:
– sicurezza, in quanto sono percorsi fisicamente separati dalla rete stradale ordinaria dedicati esclusivamente a utenti non motorizzati e opportunamente regolamentati nei flussi per le diverse utenze;
– accessibilità, per tutte le tipologie di utenti con diverse caratteristiche e abilità (bambini, anziani, disabili ecc.);
– circolazione dolce, legata ad esempio alle pendenze moderate, che consente di fruire “lentamente” i percorsi offrendo un diverso punto di vista sui paesaggi circostanti;
– multiutenza regolata, in quanto le greenway sono generalmente percorsi aperti a tutte le tipologie di utenti (pedoni, ciclisti, escursionisti a cavallo ecc.), anche se in situazioni particolari alcuni utenti possono essere esclusi;
– recupero di percorsi esistenti, quali sentieri, attraversamento zone residenziali, strade storiche, linee ferroviarie dismesse, strade rurali minori, ecc.,
– individuazione di percorsi alternativi che facilitino gli spostamenti dell’utenza debole e la riscoperta di zone scarsamente utilizzate e poco conosciute;
– previsione di strutture di servizio, quali luoghi di sosta e ristoro, punti informativi, etc…);
– integrazione con l’ambiente naturale, che permetta di offrire un accesso rispettoso alle aree di particolare pregio naturale e svolgere un’importante funzione educativa consentendo una conoscenza e una fruizione sostenibile del territorio.

Alla luce di tutto quanto sopra esposto, si conferma la disponibilità degli odierni sottoscrittori a collaborare ai fini del raggiungimento degli obiettivi prefissati e dell’attuazione di un percorso di coinvolgimento organico delle parti sociali. Tanto, anche ai fini dell’implementazione di un piano di mobilità sostenibile, non solo a efficace a livello infrastrutturale, ma, soprattutto, da intendersi quale elemento di crescita e obiettivo condiviso dalla società civile.

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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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