Cinque centimetri di neve ed una strada come quella della Val d’Agri si blocca. la stessa cosa a Buccino sul raccordo autostradale. Sempre lì, ogni anno, puntualmente . Chi ha memoria lunga sa che cinquant’anni fa si circolava meglio, perché ogni dieci chilometri trovavi un casello Anas , una casa cantoniera dalla quale partivano uomini e mezzi ,sale e ghiaia, per rendere agibili i punti più critici. E sapevano esattamente dove agire, perché conoscevano il territorio vivendolo quotidianamente. Quando dico che il Governo italiano dovrebbe virare verso un consistente manutenzione di quello che c’è, anziché buttare i soldi in opere nuove, riporto solo quello che la gran parte dei citatdini pensa, e cioè che si stava meglio quando si stava peggio. Dopo la corsa dell’Anas a buttare cemento in ogni parte d’Italia, lì dovbe serviva e lì dove anche non serviva, oggi ci scopriamo deboli nell’assicurare vigilanza e manutenzione al territorio, con un sistema fatto di subappalti che è inadeguato e costoso e che toglie e precarizza lavoro. Così abbiamo ditte che intervengono a chiamata, ora qui ora lì, che non conoscono il territorio e vanno lì dove segnalano la necessità di intervento: poi abbiamo forestali che lavorano cinque mesi l’anno, poi abbiamo cassintegrati che fanno lavoro civile, poi abbiamo quelli del reddito di inclusione ecc.ecc. Operai dispersi e frazionati, divisi a fare tante cosucce che potrebbero essere messi insieme,. In una società tra Anas , ferrovie e Regione, per tornare alla sacrosanta organizzazione di una volta, quando il controllo del territorio era minuzioso, attento e la gente sapeva che lo Stato ti portava sicurezza. Oggi molte strade provinciali sono passate all’Anas, ma , paradossalmente restano alle Province quelle meno trafficate, più interne, più difficili da mantenere. Proviamo ad alzare il tiro. Proviamo a fare un grande progetto di manutenzione ordinaria: toglieremmo precarietà al lavoro e vigileremmo meglio sul territorio. La Basilicata prenda le professionalità esistenti per studiare questo progetto, renderlo gestibile e proporsi per una svolta nazionale di un controllo ravvicinato del sistema viario e del territorio attraversato. rocco rosa
Se per 5 cm di neve si blocca una superstrada, stiamo sbagliando tutto
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