
Leonardo Pisani
La Lucania affascina, sin dall’antichità, la chiamarono così perché era la Terra della Luce, Lux, Luci, La Basilicata è una terra di mezzo, dai due mari, ove tutti sono passati, ove molti vi sono rimasti, ma pochi forse la conoscono. “Il più bel paese d’Italia”, questo disse della Basilicata Cesare Malpica (1804 – 1848), giornalista, avvocato e poeta nelle sue “Impressioni” edite nel 1804 – 1848), e da sempre ha attratto viaggiatori, partendo dal sommo Cicerone, il quale la attraversò per arrivare a Metapontum e visitare la casa di Pitagora. La Lucani, la Basilicata ha fatto sognare molto i grandi registi della settima arte, non solo Pier Paolo Pasolini del capolavoro “Il Vangelo secondo Matteo” ma tanti. La Lucania, terra della luce piace agli artisti. La terra della quale mi innamorai da girarci tre film, sosteneva Francesco Rosi, dopo aver diretto l caso Mattei (1972), Cristo si è fermato a Eboli (1979) e Tre fratelli (1981). “Mi piacerebbe aiutare questa regione che preferisco chiamare Lucania e non Basilicata. Vorrei avviare un nuovo tipo di turismo, che unisca le bellezze dei luoghi alla loro storia, alla cultura e alla prelibatezze alimentari”(Francis Ford Coppola) Mentre Gabriele Salvatores così la pennellò poeticamente: “Prendere l’autostrada Napoli-Bari, uscire a Candela e puntare verso Sud. E s’incontreranno colline di grano a perdita d’occhio. È il luogo dell’anima. Il profondo sud d’Italia, la Magna Grecia, un’Italia spesso dimenticata, dove ancora resistono le suggestioni del mondo poetico-contadino”.

Terranova del Pollino, pino loricato foto Nicola Cerroni
Ma anche il maestro della fotografia Henri Cartier–Bresson, la immortalò nei suoi scatti di “Fotografia umanista” . “Ho capito all’improvviso che la fotografia poteva fissare l’eternità in un attimo” sosteneva il grande artista francese e immortalò i Sassi di Matera, i ragazzini di Avigliano che giocavano a pallone o

Henri Cartier-Bresson, chiesa dell’Annunziata di Avigliano
l’arabo normanna Tricarico e si suoi abitanti dai volti lucani che guardavano a Oriente. La Basilicata è una terra senza tempo, non guarda al passato, lo conosce il passato, sembra una terra silente, addormenta, antica ma poi.. d’un tratto si sveglia, si rivolta anche, da crepuscolo poi irrompe la luce.. Ma un attimo.. Fotografia, ma cosa significa? φῶς, φωτός, luce e -grafia γραϕία, scrittura[ ovvero “scrittura di/con la luce” e la Lucania “Terra della Luce” sarà lo scenario di un concorso internazionale di fotografia , Viaggio in Basilicata, un viaggio nel XXI secolo ma che può ancora offrire le stesse sorprese del Viaggio di Cicerone o di tanti nobili tedeschi e inglesi dell’Illuminismo e Romanticismo. Terra dai due nomi e Terra dai due Mari, Terra del Sacro e del Profano, dell’Antico e del Contemporaneo, del religioso e del magico. La Basilicata dei pini loricati, delle strade di campagna, dei castelli ma anche dei ponti opere d’arte moderna come il Musmeci .
Una Basilicata contemporanea che ha profonde radici ancestrali ma è proiettata al futuro, quel futuro che appare a volte lontano, in un biennio che ha scardinato molte certezze e messo ombre, Ma la Lucania è da sempre una terra resiliente che ha sopportato e superato tutto: dalle calamità alle invasioni, dalle carestie ai terremoti, dalle frane alle pandemia, compreso il Covid. La Basilicata resiliente si apre con questo messaggio di speranza oltre i suoi confini naturali, un augurio di “Tetta di Luce” al territorio nazionale e possiamo descrivere questa Italia Resiliente con una foto, giocando tra le meraviglie tra antico e moderno, classico e contemporaneo, con quei particolari che hanno fatto dello Stivale il “Bel Paese”, e oltre i confini nazionali perchè in un mondo globalizzato, anche l’arte è globalizzata, è un linguaggio unico e perchè questo dramma del Coronavirus ha legato i vari angoli del Mondo, in una capacità di resilienza e in un obiettivo unico: il Pianeta è nostro e va salvaguardato, anche valorizzando la bellezza. Per partecipare a questo “Viaggio in Basilicata” che guarda “Oltre la Lucania, oltre i confini” abbiamo tempo sino il 31 agosto prossimo, quando scadrà la IV edizione del premio internazionale di fotografia “Viaggio in Basilicata” dal tema “Guardare oltre. Resilienza: la sfida al cambiamento”. Un concorso nato nel 2004 e istituito dal Consiglio regionale della Basilicata con l’intento di creare le premesse per costruire in regione la cultura della fotografia intesa come vero e proprio linguaggio artistico in grado di portare un contributo significativo per lo sviluppo del territorio lucano, sia sotto il profilo culturale che economico.

Per questa edizione individuati partner importanti quali l’Istituto italiano di Fotografia (IIF), l’Associazione “ArtMe” di Milano e l’azienda di Pavia “Plano Designer”. Insieme, in sinergia, per un tema altrettanto importante e, in questo momento straordinariamente attuale, quello della resilienza. “La Basilicata, come il resto del mondo, si legge nel regolamento del premio, è attraversata da una rivoluzione nella quale il cambiamento riveste un ruolo essenziale, una trasformazione epocale che richiede un nuovo approccio basato su un termine che è anche una filosofia di vita: la resilienza.
Resilienza intesa come capacità di adattarsi alle situazioni esterne, mantenendo intatta, ed è qui la vera sfida, l’essenza propria dell’uomo. Costretti ad adattarci alle situazioni, rimaniamo esseri umani alla ricerca di contatto, di relazioni, di comunità”.Utilizzando la fotografia come strumento di ricerca, l’iniziativa lancia l’invito a guardare oltre e a cimentarsi in interpretazioni che raccontino il cambiamento, l’equilibrio, l’evoluzione, l’ingegno, la creatività, l’energia e la metamorfosi. La partecipazione, aperta a tutti i fotografi, professionisti e non, senza limiti di età, è gratuita ed è subordinata all’iscrizione che dovrà essere effettuata compilando la scheda scaricabile dal sito del Consiglio regionale, sezione “Avvisi e Bandi” e“Premi”. Ogni concorrente potrà inviare una sequenza fotografica compresa tra 7 e 12 fotografie. Sono accettate stampe e fotografie digitali, sia a colori sia in bianco e nero, ma non sono ammesse diapositive. Ogni partecipante dovrà garantire agli organizzatori che le fotografie inviate non siano mai state esposte o pubblicate su giornali, riviste, cataloghi.Le fotografie, insieme alla scheda di iscrizione, compilata e firmata, dovranno essere inviate entro enon oltre il giorno 31 agosto 2021 a: Consiglio regionale della Basilicata – Viale Vincenzo Verrastro, n. 6 – 85100 – Potenza (Italia). Al primo classificato sarà assegnata una borsa di studio per frequentare il 2° anno di perfezionamento dell’Istituto italiano di fotografia di Milano (valore stimato 7.900,00 euro); al secondo classificato sarà assicurata la produzione di una mostra da allestire con il sistema espositivo PhotoShowall da esporre nell’ambito di un evento di settore di livello internazionale; e al terzo classificato un buono per la partecipazione a un workshop organizzato a Milano dall’associazione “ArtMe” di Milano. E’ possibile consultare il regolamento del Premio e scaricare la scheda di iscrizione all’indirizzo: https://www.consiglio.basilicata.it/dettaglio-avvisi.html?ref_type_id=10307&detail_obj_id=235523&sub_menu_id=200811§ion_id=200812