LIGABUE, COME NON LO AVETE MAI VISTO

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MICHELE PETRUZZO

66° David di Donatello: trionfa il film su Antonio Ligabue

                      A trionfare alla 66ª edizione del David di Donatello è stato, senza dubbio, “Volevo nascondermi”, il film sul pittore Antonio Ligabue, diretto dal regista bolognese Giorgio Diritti. Ha, infatti, conquistato ben sette David, tra cui migliore regia, miglior film e migliore attore protagonista; quest’ultimo è andato ad Elio Germano, che ha dedicato il premio ai lavoratori dello spettacolo e agli artisti, “soprattutto quelli dimenticati”.

Tre i David per “Miss Marx”, film scritto e diretto da Susanna Nicchiarelli, che si aggiudica la miglior produzione, la migliore composizione ed, infine, il miglior costumista, premio che va a Massimo Cantini Parrini.

Per quanto riguarda gli attori non protagonisti, a vincere sono Matilda De Angelis e Fabrizio Bentivoglio, entrambi nel cast de “L’incredibile storia dell’Isola delle Rose”.

Il David per il miglior documentario se lo aggiudica “Mi chiamo Francesco Totti” di Alex Infascelli, il quale durante la premiazione ha sfoggiato una dedica particolare: “Siamo unici”, sulla scia di una celebre esultanza dell’ex capitano giallorosso.

Il figlio d’arte Pietro Castellitto ottiene, invece, il David per il migliore regista esordiente, con il film “I predatori”.

Un solo David per il film “Hammamet”, che non va oltre il miglior truccatore. Bottino magro anche per “Favolacce”, il cui unico David è quello per il miglior montatore, attribuito ad Esmeralda Calabria.

Duplice riconoscimento, invece, per “Tolo Tolo”, il film di Luca Medici – noto come Checco Zalone – che vince sia il David per la migliore canzone originale – battendo una concorrenza non semplice, tra cui Laura Pausini e Claudio Baglioni – sia il David dello Spettatore.

Nomi diversi per la sezione sceneggiatura: attribuito a Mattia Torre il David per la migliore sceneggiatura originale, con il film “Figli”, mentre Marco Pettenello e Gianni Di Greogorio, con “Lontano lontano”, si aggiudicano quello per la migliore sceneggiatura non originale.

Il David giovani è stato assegnato al film di Francesco Amato, “18 regali”, mentre il premio per il miglior film straniero è andato a “1917”, del regista britannico Sam Mendes.

Da segnalare, infine, il David alla carriera per Sandra Milo e il David speciale per Monica Bellucci e Diego Abatantuono.

Uno dei momenti più toccanti della serata, condotta da Carlo Conti, è stato sicuramente l’omaggio a Gigi Proietti da parte del suo allievo ed amico Enrico Brignano.

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Sull' Autore

Nato a Potenza in una calda notte di agosto del 1994. Storico, appassionato di politica e tifoso della Roma. Ho studiato a Bologna, dove ho conseguito la laurea magistrale in Scienze storiche con una tesi in “Storia delle donne e dell'identità di genere”. Ho frequentato la Scuola di giornalismo della Fondazione Lelio Basso e ho collaborato con “Il Manifesto”. Adoro la letteratura e il mare.

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