
ROCCO SABATELLA
Dopo tre pareggi consecutivi, la Juve Stabia torna alla vittoria e lo fa con una prestazione maiuscola battendo agevolmente il Potenza.Il gap tra le due formazioni è molto ampio e la classifica, oltre che la gara di ieri, lo stanno a dimostrare. Chi ha pensato che il Potenza potesse giocare ad armi pari con i dominatori, fino a questo momento, del campionato, ha preso un abbaglio e ha forse sottovalutato la forza dei campani credendo che gli ultimi due pari interni con Monterosi e Giugliano fossero l’inizio di una vera crisi degli uomini di Pagliuca. Che non si potevano permettere un’altra giornata senza vittoria pena il pericolo di vedere le inseguitrici, in primis l’Avellino, piombargli addosso. Piuttosto il Potenza avrebbe dovuto contrastare la Juve Stabia con altri mezzi. Entrare in campo con il coltello tra i denti, con l’agonismo, con la cattiveria agonistica e fare un pressing molto alto tale da cercare di limitare l’efficace palleggio degli stabiesi. Che, si badi bene, ha consentito ai campani di avere un dominio assoluto nel possesso palla ma non è stata la qualità che ha favorito il doppio vantaggio della Juve Stabia. Formazione già di per se molto forte ed organizzata che non avrebbe avuto bisogno di regali per vincere la partita. E invece i difensori del Potenza si sono travestiti da Babbo Natale e hanno regalato ad Adorante libertà assoluta di colpire di testa due volte in fotocopia e portare la propria squadra al doppio vantaggio. Molto grave che Armini e soprattutto Sbraga si siano persi in tutte e due le occasioni l’attaccante della Juve Stabia. Si è trattato di due errori individuali che hanno messo la partita in discesa per la squadra di Pagliuca. E il paradosso è stato che prima del vantaggio stabiese arrivato al minuto diciannove del primo tempo, era stato il Potenza a tirare un paio di volte verso la porta difesa dal monumentale Thiam. Prima vedendosi annullare un gol di Caturano, su cross di Saporiti, per un fuorigioco dubbio e poi con lo stesso capitano a mettere di testa alto un traversone di Pace. Aggiungiamo anche che sul primo gol di Adorante il cross di Piscopo è stato fatto non dal fondo che avrebbe favorito l’attaccante ma dal limite dell’ area grande spostato verso destra. E in questo caso i difensori avevano visuale perfetta per capire dove sarebbe arrivato il pallone. Sul secondo gol è stato bravissimo Romeo a dribblare Armini sulla sinistra e a mettere un cross al bacio per l’indisturbato, ancora una volta, Adorante che quando incontra il Potenza si esalta visto che aveva già segnato con la maglia del Messina. Il doppio vantaggio ha reso facilissimo il compito della Juve Stabia che ha controllato la situazione con grande disinvoltura contro un avversario tramortito. La ripresa si è aperta nel segno del Potenza che ha l’occasione per riaprire la partita: cross di Pace da sinistra per il colpo di testa ravvicinato di Rossetti sul quale il portiere degli ospiti è miracoloso ad evitare il gol. Il Potenza prende un po’ di coraggio e si proietta in avanti. Ma dopo sette minuti subisce la terza rete che chiude in maniera definitiva la gara. C’è una prolungata azione dei campani che si trovano di fronte all’improvviso una voragine al centro della difesa rossoblù nella quale si infila Erradi per il quale è un gioco da ragazzi battere Alastra. Non sappiamo dove fossero in quel momento i difensori rossoblù. La Juve Stabia si rintana nella propria metà campo a controllare la situazione e il Potenza, ridisegnato da Marchionni con gli ingressi di Spaltro, Steffè e Volpe ha la possibilità di assumere costantemente l’iniziativa ma la difesa campana fa buona guardia e sventa ogni tentativo del Potenza che a quattro minuti dal novantesimo vede premiati i suoi sforzi con un diagonale preciso di Volpe, molto intraprendente, sul quale Thiam non può fare nulla. Il portierone ospite si conferma miglior estremo difensore del girone all’ultimo minuto di recupero quando va a deviare con un perfetto tuffo alla sua destra la punizione violenta e precisa di Caturano che avrebbe reso meno pesante la sconfitta. E’ stata una sconfitta che era prevedibile considerata la superiorità della capolista, ma che una diversa condotta di gara, come abbiamo già detto, avrebbe dovuto e potuto rendere più complicata e difficile agli ospiti. Ma con i gravi errori difensivi non è stato possibile. Alla fine non è uno scandalo perdere con la capolista anche se tutti si aspettavano contro una rivale storica un diverso atteggiamento. Molto più grave è stato non aver osato e aver mancato l’appuntamento con i tre punti a Monopoli. Forse troppo tardi i cambi di Marchionni che avrebbe dovuto già ad inizio ripresa, sotto di due gol, fare i cambi necessari per migliorare il rendimento della sua squadra. Non si capisce il motivo di non aver puntato su Maisto e Castorani per avere maggiore freschezza atletica e qualità in mezzo al campo. Due sconfitte di seguito sono troppe e fanno tornare i rossoblù al periodo delle vacche magre. Bisogna reagire in fretta e fare risultato a Caserta. Con la speranza chequalche buona notizia arrivi dagli ultimi giorni di mercato.