pinuccio rinaldi
DI PINUCCIO RINALDI
Come recita un vecchio detto “ogni tempo arriva”, oggi è il tempo di analizzare e riconoscere tutti gli errori che la politica senza visione del futuro ha prodotto per questo paese e nel mondo. La guerra generata dalla Russia, per la quale non esistono aggettivi idonei a definirla e la guerra in atto tra Israele ed Iran con tutte le sue tristi e pesanti conseguenze di ogni genere, ci porta a ragionare con i criteri della realtà e lontani dalle ideologie e teorie. Questa obbligata condizione di realtà ci pone d’innanzi allo spettro di una possibile guerra nucleare e d’innanzi alla concreta possibilità di un ritorno alla “povertà materiale”, che la nostra utopica civiltà riteneva ormai non più possibile. L’utopia di disconoscere l’applicazione del principio dell’equilibrio, che è una condizione indispensabile sempre e in tutto, ha generato errori oggi riscontrabili in tutti i contesti, infatti: Si è ritenuto giusto l’esportazione della democrazia, senza l’equilibrio dell’autodeterminazione Si è ritenuto che l’industrializzazione potesse applicarsi ed evolversi senza l’equilibrio con l’ecologia; Si è pensato che il valore della finanza potesse esprimersi senza l’equilibrio delle produzioni; Si è pensato che la ricerca potesse essere disgiunta dall’etica; Si è ritenuto che il concetto di “patria e nazione” benché tra loro differenti potessero essere superati dalla “globalizzazione”, ed essere cittadini del mondo Si è ritenuto che nel nuovo concetto di “spazio” si potesse cancellare la certezza delle produzioni locali a favore della loro disponibilità in altri luoghi, non sempre certa e garantita.
