PERTUSILLO, LA DIGA TRACIMA DI CHIACCHIERE

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Io sono convinto che ci sia la buona fede da parte di tutti quelli che si preoccupano della salubrità delle acque del Pertusillo ma che non ci sia il minimo sforzo di capirsi tra di loro. L’eurodeputato Pedicini che  accusa l’Arpab, il direttore generale che gli risponde” vieni anche tu a controllare”, gli ambientalisti che si portano le boccette fatte analizzare in proprio, convegni e contro convegni. Non basta dunque la buona fede per  affrontare il problema , occorre anche che si trovi un modo di procedere condiviso , un percorso che rispetti i ruoli, chiedendo in cambio trasparenza e partecipazione.

Per come la vedo io, lo scenario di fondo è completamente cambiato e di questo bisognerebbe prendere atto preliminarmente. Non c’è più collusione tra inquinatori e verificatori ( se c’è stata lo dirà la magistratura) non c’è neanche più interesse a cavalcare il cane a sei zampe perché si è visto che non porta lontano e lascia tante di quelle cacche da rendere il territorio un cesso a cielo aperto. Lo stesso Governatore sta cercando di far capire che il petrolio è un servizio allo stato da mantenere al minimo, sfruttando quello che è stato finora fatto, ma non aprendo neppure un altro pozzo. Se ci crediamo è bene, altrimenti i consiglieri di opposizione che mettono in dubbio questo assunto, chiedano un dibattito pubblico in Consiglio regionale, aperto ai cittadini e facciano esprimere il Governatore, punto per punto, sulle cose che intende fare.

C’è poi la vigilanza e la trasparenza. E’ stato realizzato un Osservatorio ambientale nel quale da un lato siedono gli specialisti, i tecnici di Eni , Regione, e Comuni,; da un altro lato ci sono i cittadini organizzati , associazioni ambientaliste, rappresentanze varie. Ebbene si trovi un modo per rendere questa Consulta un organismo efficace, attivo, che possa acquisire le informazioni, partecipare alle discussioni, dire, che cosa, a parere dei cittadini, bisognerebbe fare o non fare. E le associazioni, tutte insieme, abbiano il coraggio di darsi un portavoce, il più preparato di tutti, il più serio e credibile di tutti.

Terzo. E’ probabile che il Pertusillo soffra per la presenza di azoto nell’aria. Gli idrocarburi nell’acqua sono un episodio a se stante, bloccato per tempo e che probabilmente trovano la loro origine nello sversamento all’interno del depuratore consortile. Senza confondere le due cose, si affronti un tema per volta: Le cisterne fanno rifoderate ( e la Regione ha ordinato esattamente questo) e le acque vanno controllate per capurre la causa di questa antropizzazione e rimuoverla. Se viene dai camini del Cova, qualche cosa si dovrà fare e saranno scienziati e tecnici a dire che cosa.

In sostanza , dilaniarsi all’interno senza giungere alla soluzione è il classico espediente di una politica che non vuole il risultato,ma speculare sulle responsabilità; non solo ma è un modo per far apparire la Basilicata un territorio che è complessivamente incapace di governarsi, perché ognuno agisce non per un obiettivo comune ma per un obiettivo che gli è proprio: la vecchia storia delle liti di confine, dove c’è sempre un filo d’erba che è fuori posto. Ne possiamo uscire solo con una azione forte che faccia capire che i petrolieri non hanno più le spalle coperte , mettendo il popolo nella condizione di capire chi fa sul serio e chi bara. R.R.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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