E’ stato un successo, una operazione vincente che va al di là del Consorso stesso. E’ la conferma di un percorso di valorizzazione del patrimonio dialettale lucano che è ricchissimo e variegato e che, se ulteriormente valorizzato, può contribuire enormemente ad arricchire l’offerta culturale dei nostri territori. Del resto se al I° concorso di poesia dialettale arriva il Prof. Fonseca a dirigere la giuria, vuol dire che certamente l’operazione ALBA, dieci anni e in buona salute, è una iniziativa di grande spessore, che non è fine a se stessa e che presto disvelerà nuovi approcci di ricerca e di promozione culturali. Rimaniamo comunque alla cronaca della serata, emotivamente frizzante e piena di gente, riservandoci di approfondire le problematiche ed i progetti dell’Università riguardo alla valorizzazione dei tanti dialetti di cui la regione, crocevia di culture, si è arricchita..
I primi tre classificati provengono da tre diversi paesi: la terza Giorgio Denise una giovanissima poetessa di San Fele ha proposto la poesia “Nu presepj’ senza tiemb’”che mostra “una notevole sensibilità nel descrivere il suo paese con la stessa capacità espressiva di un delicato e malinconico acquarello”.
La seconda, Caggiano Melina, moglie del noto scrittore di testi dialettali in dialetto potentino Dino Bavusi, ha presentato la poesia “Lu dialett” “preziosa rievocazione di tempi passati e di termini dialettali che rischiano giorno dopo giorno la scomparsa. Delicata e coinvolta la descrizione che l’autrice fa dei suoi sentimenti nei confronti del dialetto presentato anche nel mutarsi della sua percezione storica e sociale”.
Infine, il primo classificato,Telesca Giuseppe Ilario di Atella, che ha scritto una poesia dal titolo “A creazjon” sulla quale la giuria ha espresso il seguente giudizio “Risulta vincitrice della prima edizione del premio di poesia dialettale lucana – Progetto A.L.Ba. la poesia “La creazion” in quanto evidenzia un’ottima padronanza del dialetto affrontando, seppur in chiave scherzosa, una tematica centrale nell’ambito della vita umana, ossia il rapporto tra uomo e donna. La poesia rappresentando una sorta di parafrasi della Genesi assume tratti di grande originalità.”
Il binomio poesia-dialetto è molto sentito nella regione di Albino Pierro. Nei vari interventi, coordinati dalla giornalista Nicoletta Altomonte, sono intervenute le autorità accademiche e politiche, tra cui il Prorettore ed il presidenrte del Consiglio regionale, Franco Mollica.. Chiaro per tutti i relatori il valore del dialetto e l’importanza e la necessità di continuare nel lavoro di tutela e studio che da anni viene portato avanti in perfetta sinergia tra l’Università della Basilicata e la Regione. Infatti, ha spiegato la prof. Dal Puente, il Progetto A.L.Ba. fortemente voluto dall’Università, continua il suo instancabile lavoro ormai da dieci anni grazie all’appoggio della Regione che con lungimiranza e grande sensibilità culturale ha sempre creduto in questa iniziativa. Proprio a dimostrazione di questo impegno continuativo e intenso,durante la cerimonia di premiazione la coordinatrice del Progetto A:L.Ba. ha presentato l’alfabeto per trascrivere i dialetti lucani, strumento necessario per risolvere tutti quei problemi che si incontrano quando si vuole scrivere in uno dei nostri dialetti. Queste lingue, infatti, condividono molti fonemi (suoni) con l’italiano, per questi sono stati proposti gli stessi grafemi (simboli), ma ne presentano anche altri diversi che richiedono, quindi, nuovi grafemi specifici. A tal proposito i componenti il gruppo A.L.Ba. si sono dichiarati a disposizione del Territorio per iniziare un progetto di alfabetizzazione dialettale, insomma insegneranno ad usare l’alfabeto dialettale lucano (ADL) come si insegna a scuola l’uso dell’alfabeto italiano. Hanno invitano quindi tutte le Associazioni, gli Enti o chiunque sia interessato a contattare il Progetto A.L.Ba. per organizzare gli eventuali incontri che saranno tenuti, come sempre, a titolo gratuito scrivendo a segreteriaprogettoalba@gmail.com . L’ADL potrà essere scaricato, comunque, dal banner dell’Unibas o dal sito della Regione. Questo è un altro concreto passo nel progetto di salvaguardia dei dialetti lucani. PUbblichiamo la spiritosa poesia che ha vinto il primo premio, riservandoci di pubblicare le altre vincitrici o quelle segnalate dalla Giuria nella rubrica una Poesia al giorno.
LA CREAZION
Lu Patratern ropp c’ avia fatt lu creat
s lu uardai tutt prsciat.
Ma ropp i 6 iuorn gl paria r sta senza fa nient
a pnsav r truà quacc passatiemp.
Avia fatt lu sol la terra ca gl’aggir’attuorn
la luna a lu tiemp ca fac fa nott a ghiuorn.
Tutt era perfett
ma mancaia quacc cosa ca facess DIFETT
e gl facess passà lu tiemp a aggiustà
tutt quir ca la cosa sapia uastà.
Allor pgliav nu piezz r cret
l’abbagnav cu lu sput
a bett ca chian chian
quiru sput cu la creta s facia crstian.
A lu chiamav UOMO.
Era na cosa ca appena fatt
paria tranquilla senza difett.
Allor pnzav r farn naut
ca nunn’avia ess tal a qual
acussì fra tutt’a dui putiia mnì far lu mal.
L’om appena vett la femmna
accumnzav a fa pnzier stran a s’accors
ca quer’aut tnia quach cosa r divers
Chiù la uardai a chiù s sntia pers.
Nun truai quiru cos
ca irr tnia miezz a r gamm appis
ca cacciaia acqua senza mane n’avvis
ma vria roi cos tonn
ca chiu r guardai a chiu r’apprzzai,
po uardann chiu sott
vett nu gliuommr r pii niur
e a lu post r quiru cos appis
s vria a mapalena nu prtus
a p gurdarl nu poc megl
s chicav nant a lu prtus
tutt’a na vot s sntiv a bbagnat
era la prima vota ca la femmna l’avia psciat
s’alluntanav cum a nu quazzon a dess
fgliol s t prmitt nata vot hai inta lu muss.
Ma ra tann l’om ie nciutut
p quera cos ca l’av abbagnat
a la vai truann or a mument
pchè s ie accort ca he lu megl divertiment.
E attuorn a quera cosa ca aggira lu munn
ca a furia r grà ie fatt semp chiù tunn.
Telesca Giuseppe
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