TRIVELLE IN MARE E POLEMICHE IN TERRA. CI RISIAMO

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Se effettivamente si dovesse autorizzare la trivellazione entro le dodici miglia dalla

14012014 - POTENZA - CONSIGLIO REGIONALE X LEGISLATURA. Piero Lacorazza, presidente del consiglio regionale. TONY VECE.

costa, sarebbe un pericoloso ritorno indietro, anche rispetto ai pochi progressi fatti sulla questione , con le dichiarazioni dell’allora premier che le trivelle non si sarebbero avvicinate alle coste. C’è dunque da controllare e verificare il senso del decreto del 7 dicembre 2016 del Mise che, sulla Gazzetta Ufficiale, porta il titolo ‘Disciplinare tipo per il rilascio e l’esercizio dei titoli minerari per la prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in terraferma, nel mare territoriale e nella piattaforma continentale’. Sulla questione interviene il consigliere regionale Piero Lacorazza, autore del referendum proposto da 9 regioni italiane contro quella parte del provvedimento governativo che riguardava la permanenza delle piattaforme petrolifere dismesse. Lacorazza sostiene che il provvedimento sembrerebbe legittimare le compagnie petrolifere che hanno concessioni entro le dodici miglia marine a poter modificare i loro programmi e fare nuove trivellazioni. Questa, almeno, è l’interpretazione che emerge da una prima attenta lettura del testo. Quindi, come volevasi dimostrare, non è vero che entro le dodici miglia dalla costa non si potrà più trivellare. Era- sostiene- una bugia  raccontata dal governo Renzi durante la campagna del referendum del 17 aprile.” Lo avevamo denunciato allora ed oggi, puntuale come un orologio, arriva il decreto ministeriale che consente nuove trivellazioni, in barba a quanto previsto da una sentenza del Consiglio di Stato del 2011. Sarebbe simpatico trovare le roboanti dichiarazioni fatte allora dagli amici del ‘ciaone’, che dicevano che il referendum era inutile perché non ci sarebbero state altre trivellazioni entro le 12 miglia. Cosa ne pensano oggi? Cosa hanno da dire?” Per parte mia, e credo di quanti hanno sostenuto le ragioni del referendum, resta- conclude- l’impegno prioritario a far reintrodurre l’unica cosa buona che c’era nell’articolo 38 dello Sblocca Italia: cioè il Piano delle aree, perché sia possibile attraverso una programmazione seria stabilire prima dove si può e dove non si può estrarre il petrolio. Inoltre, con l’aiuto dei tecnici verificherò la possibilità di impugnare il decreto del ministero davanti al Tar, e chiederò che il Consiglio regionale della Basilicata si esprima sulla questione”.

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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