LEONARDO SINISGALLI TRADITO DAGLI EREDI: INTERVENGA FRANCESCHINI

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“La mia casa natale di Montemurro vorrei che venisse adibita, una volta rimossi gli arredi che sono di proprietà di Filippo,a conservare i miei libri ( i libri scritti da me), i miei manoscritti, facilmente reperibili nella camera di casa mia dove ho lavorato dalo 1954 ( sono conservati nella scrivania e nella vetrina –libreria). E ancora i miei disegni ( quelli fatti da me fin dal 1958 in compagnia di Filippo). Ci sono diecine e diecine di album, riempiti di anno in anno, facilmente rintracciabili negli scaffali dellea libreria aperta su un piano del mio studio. E ci sono molti libri con i margini riempiti dei miei scarabocchi. Questo materiale ( libri stampati-piccoli e grandi ( quelli illustrati da me)-manoscritti ( diecine di agende, di registri, di quaderni e di fogli sparsi), disegni e acquerelli ed eventuali pastelli (diverse centinaia) …questo piccolo museo dato in custodia al Comune o alla Regione, secondo le maggiori garanzie di vigilanza e conservazione…..” Era il 1972 quando Sinisgalli vergava questo testamento davanti ad un notaio di Roma e Civitavecchia , ma non aveva fatto i conti  con l’insensibilità degli eredi che di quelle volontà hanno fatto carta starccia, chiedendo cifre esorbitanti per la casa, svendendosi pezzo per pezzo l’enorme patrimonio librario ed artistico lasciato da uno dei più grandi lucani di tutti i tempi. Ora si corre ai ripari, sul grido di allarme della Fondazione Sinisgalli, che teme venga venduta all’asta perfino la casa museo e quello che vi è rimasto. Intervengono i consiglieri regionali, Lacorazza e Pace, con due distinte mozioni al Consiglio regionale,per chiedere che tutto questo venga evitato, e soprattutto che il Ministro Franceschini , consapevole di questo oltraggio, prenda una decisione radicale, anche chiedendone un vincolo.  Già negli anni novanta- ricorda Pietro Simonetti- si svolse uma riunione presso lo studio dell’allora presidente della giunta regionale Raffaele Di Nardo per ottenere dagli esecutori e protagonisti dei lasciti del poeta-scrittore ,il rispetto delle sue vere volonta’, presente anche l’amministrazione comunale del tempo: Si dovette registrare,per l’assoluta preclusiva decisione di una signora rumena,che accompagnava uno degli eredi,di non dare corso a quanto fissato nel testamento: Tra l’altro.furono avanzate richieste finanziare assolutamente fuori dalla portata di una pubblica amministrazione e, sotto il profilo giuridico, del tutto impossibili. L’incontro-ricorda Simonetti- terminò quasi in lite. La Regione per la verità ha sempre sposato la tesi dei diritti acquisiti anche da parte dell’Amministrazione comunale, ma il tutto no ha portato ad una conclusione della vicenda successivamente la regione insistette sui diritti acquisiti anche da parte del comune interessato. Nulla da fare per la nota  sprezzante fermezza di una delle parti intersessate “al commercio” soprattuto di alcuni beni e carteggi al di fuori ed al disopra  delle volonta’ espresse nei documenti.> il carteggio e’stato sparpagliato e affidato al mercato mentre la perniciosa ostinazione dell’ultima catena di eredita’ blocca la ripubblicazione dei testi del poeta e scrittore di Montemurro. Ben vengano le mozioni,gli appelli e la ricerca di iniziative le piu’ autorevoli. Per intanto come atto concreto si mettano a disposizione della Fondazione gli acquerelli custoditi presso il consiglio regionale sella basilicata.si cerchi  il testamento di sinisgalli e le attivita’poste in essere a suo tempo e si vada oltre, anche prendendo provvedimenti che riguardano la tutela del patrimonio librario ed artistico di quella eccezionale persona.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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