LA GLORIOSA BARCA BIANCA, AFFONDATA DA UN GAROFANO

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Rocco Rosa

Delle due l’una: o tiene una scala reale in mano e mette sul tavolo l’intero patrimonio, oppure sta tentando il bluff della vita. Questa mossa di Marcello Pittella di giocarsi tutto il 30 aprile ha sorpreso tutti, amici e nemici, dando vita a tante di quelle congetture che potrebbero riempire un libro di fantapolitica. Dire “la lista me la faccio da solo” , e dirlo all’ultimo istante in maniera tale da sorprendere anche gli alleati, significa dire al popolo che Renzi ha un solo  ed unico interlocutore in Basilicata e che si chiama Marcello Pittella ( che poi sono due). Non Margiotta, che pure di Renzi è lo storico e fedele alleato, non De Filippo che in questi ultimi tempi si era avvicinato alla Boschi, facendo capire al suo amico Letta che la vita è dura e che la necessità di campare costringe anche a certi compromessi.  Per Pittella , portare a Roma una lista fatta da una sola persona, significa  dire a Renzi che se vuole i voti della Basilicata, ha un unico interlocutore con cui decidere tutto: le candidature nazionali, il partito, la Regione: cioè disegnare l’organigramma per il gruppo vincente.   

Gli alleati sono rimasti a bocca aperta, incapaci persino di reagire. Il senatore Margiotta ha fatto la sola cosa intelligente che poteva fare e dire più o meno così:combattiamo per Renzi e poi si vede, anche se combattere partendo già disuniti non è certo una bella strategia. Un modo per mettere le mani avanti e per dire che comunque un risultato negativo avrebbe un solo responsabile e cioè chi questa situazione l’ha provocata. De Filippo invece, che è di sangue più freddo, preferisce tacere e aspettare.

La domanda che ricorre è comunque una sola: ma veramente è così forte Pittella da dire agli altri,se volete venitemi appresso e senza condizione alcuna  ? E, se di questo si tratta, da dove viene la sua forza? Dai colonnelli che gli hanno giurato fedeltà, qualcuno anche un po’ spergiuro per averlo fatto altre volte ? Oppure dalle categorie produttive, così brave a far vedere che possono muovere tanti di quei voti, salvo poi non riuscire ad eleggere neanche i propri in un consiglio regionale? Oppure dalla sicurezza che la sinistra fuoriuscita non muoverà un dito in queste primarie ,tanto aperte e perciò tanto pericolose per il rischio di infiltrazioni? Ma, è sicurezza o solo presunzione? Se si trattasse della prima ipotesi,  ci sarebbe da fare tanto di cappello a chi l’ha pensata e attuata e fatta digerire: togliere in un solo colpo due pretendenti alle elezioni politiche e riallacciare , a delitto avvenuto, nuove intese per un centrosinistra lucano dove il centro non conta più niente, sparito per suicidio politico . Se invece è solo una intuizione, allora la partita è tutt’altro che vinta e bisognerà vedere se, a sinistra del Pd, prevale la voglia di fare politica tornando ad interloquire con chi ha vinto, oppure quella di distruggere il nemico giurato, portando acqua ai concorrenti di Renzi. Quale che sia la risposta, una cosa è certa:  non ci sono più democristiani di peso in giro. Si perché questo epilogo se lo sono cercati tutti quelli che al richiamo di una alleanza su valori cattolici, anche in nome di una comune militanza passata, hanno preferito le avventure singole, proprie di chi  pensa in pieno naufragio di cercare un pezzo di legno per sè sul quale aggrapparsi mentre la barca affonda.  Stavolta gli è andata male: si erano aggrappati ad un garofano e questo gli si è sfilato dalle mani. Ecco, c’è un film del trenta aprile in due versioni: o tutto il mondo lucano contro Pittella e Renzi , oppure un generale ” vedetevela da soli, noi andiamo al mare”. fotomontaggio hiperbros

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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