DIREZIONE PD, LA BASILICATA FA IL PIENO

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Quella scenografia di Matera, bellissima alle prime luci di sera , non è stata scelta per premiare una regione, ma per lanciare un messaggio politico forte; che è quello che bisogna ripartire dal Sud per cambiare un partito  e rifare un Paese.  Un messaggio inclusivo che assomma intorno al segretario tutte le responsabilità non delegando tematiche e non mettendo a personaggi etichette  di rappresentanza territoriale. Sembrava volesse dire, quella fotografia che il Sud lo rappresenta tutto il partito, segretario in testa, e non un governatore che di quel tema aveva fatto la sua bandiera congressuale. Ma sembrava anche dire che il Sud è la scenografia di riferimento dell’azione politica nuova, che deve mirare a valorizzare le potenzialità, a fermare l’emorragia di uomini, a ridare speranza e lavoro ai giovani. E ,ancora, che al Sud si combatte la vera battaglia elettorale  con i cinque stelle che proprio dal tuffo grillino nello stretto di Messina  aveva preso le mosse per un allargamento del consenso in quest’area del Paese.  Se il Sud reagisce in positivo alla chiamata al voto,  il consolidamento della leadership renziana  può realizzarsi e con esso un quadro politico tutto nuovo che ripartirebbe probabilmente da un rimescolamento delle carte e dalla rinascita, dalle ceneri  della partitocrazia, di una nuova Fenice. Questo il progetto , confermato dai pochi segnali che lo stesso Renzi ha dato ieri, riservandosi di esplicare queste indicazioni segnaletiche di massima in un programma da  predisporre a partire dai prossimi giorni e nel quale speriamo, rimanendo alla scenografia,ci sia la scelta di poltiche economiche che privilegiano e rispettano l’ambiente, l’industria pulita, l’agricoltura e sopratutto il turismo.

Condizione per  fare tutto questo è  una politica unitaria ed inclusiva, che non giochi a bersagliare il quartier generale un giorno si e uno no, ma che sappia dar vita ad un rapporto relazionale nuovo fatto di ascolto e condivisione. Orlando non ci crede all’ascolto perché si tratterebbe-dice- di modificare il Dna del segretario e rafforzare le pareti auricolari, ma già la prima uscita dall’aula viene dai suoi uomini, nella votazione sulla presidenza, a significare che se non c’è chi ascolta non c’è neanche chi fa dell’unità, e del rispetto di una decisione di maggioranza,  una bandiera. Insomma il vecchio vizio di trattare prima di condividere rimane e questo non è un buon segnale per un partito che dice di voler essere diverso da quello di prima.

L’altro elemento della giornata riguarda la Basilicata e l’ammissione in direzione, cioè l’organo che riduce da mille a cento i delegati e che quindi entra più nel campo delle decisioni di partito che in quello della partecipazione pura e semplice, è la presenza di tutti i leader renziani che in Basilicata avevano litigato sul come fare il congresso se con due liste o una sola, se condivisa o imposta dal più forte. Ieri è arrivato un segnale di  riconoscimento a tutti, che si chiamino De Filippo o Margiotta o Antezza, mentre Emiliano ha premiato Lacorazza per come si è speso in regione. Tutti in direzione ,insieme a Pittella senior e a Pittella Junior che , per essere in due, valgono il doppio. Sta cazz e matematica! dicono a made in Sud.

La foto di copertina, molto bella, è stata scattata da Piero Lacorazza ed è stata presa dal  suo profilo FB, nel quale esprime, tra l’altro, la soddisfazione per il riconoscimento ottenuto a seguito e in virtù di un lavoro precongressuale intenso e capillare che ha fatto registrare un indubbio successo del Governatore Emiliano.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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