RIMBORSOPOLI E’ UNA BANDIERA DI LOTTA E DI GOVERNO

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rocco rosaROCCO ROSA

Questo giornale è un giornale di blogger, e,sin dal suo esordio, ha cercato le opinioni di persone che, oltre a saperci fare con la penna, hanno pensieri in testa da esprimere. E’ così che si cerca di animare il dibattito e di far crescere una opinione pubblica più consapevole e coinvolta . Qualche volta capita che all’interno di questa piccola comunitàche è il giornale  non ci si trova d’accordo,  e la soluzione più democratica e trasparente è che questo disaccordo sia esso stesso argomento di dibattito. Nino Carella guarda alla vicenda di rimborsopoli, alla condanna della Corte dei Conti  per chiedere un gesto di responsabilità al Governatore Pittella. Non lo ha fatto per Galante, non per Mollica, e questo riporta la questione solo all’interno del Pd, che dovrebbe dare segnali di rigore e di moralità. Quel rigore che non c’è stato nella scelta delle candidature da parte del compianto segretario al punto che, parole di Carella, per evitare che Pittella portasse i voti fuori del Pd, ne ha accettato la candidatura. Quindi una etica suonata all’organetto, cioè guardando alla convenienza e non al messaggio da offrire agli elettori ( la storia è in verità diversa, perchè il compianto Luongo conosceva bene la giustizia a fini politici, essendone stata una vittima). Il privilegio, che mi compete, di avere anni sulle spalle pone poi il dubbio che rimborsopoli sia una bandiera sventolata con troppa energia , al punto da nascondere il vero quesito, che era quello che mia nonna poneva sempre a mio nonno quando vedeva che le passava gli spiccioli: “ma i soldi sani dove sono”. Li chiamava sani, per dire i soldi di carta, non le monetine raccolte per terra . Ecco  in questa vicenda manca la vera storia che, come Pasolini, tutti sanno esserci, senza averne le prove. La storia di anni ed anni di un potere cementato con connivenze istituzionali evidenti, che spariglia i giochi, indebolisce le persone, persegue i ricercatori di verità, esercita il dispotismo, si abbevera al privilegio, fa affari con soldi “grossi”. Tutta questa storia non è raccontata, gode di titoli di giornali  cui non è mai seguito l’articolo. E allora possiamo parlare verginità in una casa di tolleranza? Ecco perché non mi appassiono a portare il mio aquilone al venticello della competizione politica fatta da chi guarda il dito e non la luna. Da anni chiedo che si faccia una legge costituzionale sui partiti, che metta la moralità al primo posto e le regole al secondo. Non mi risulta che nel Pd si sia aperto un dibattito ; anzi,  quelli che non erano d’accordo hanno preferito farsene uno proprio. Così come da tre anni chiedo al Governatore Pittella di rompere veramente con quel passato, dando dimostrazione che la sua battaglia per il rinnovamento morale non si è fermata al momento in cui ha varcato la soglia al primo piano di via Verrastro. C’è, almeno da parte mia, apprezzamento per le politiche economiche, infrastrutturali e sociali; c’è delusione per vedere tante facce vecchie e tanti comportamenti ancorati al concetto di potere e non di servizio. Ne prenda atto, se non vuole che il nuovo venga visto come vecchio.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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