Fa bene il Sindaco De Luca a mettere le telecamere al centro storico di Potenza. E’ il solo sistema rimasto per contrastare il vandalismo idiota di giovani che occupano con il loro vuoto e con i vuoti delle loro bottiglie i vicoli di via Pretoria. Andrebbero messe dovunque, davanti ai bidoni della spazzatura, negli incroci più pericolosi , davanti alle scuole . Ad una condizione però: che il servizio di vigilanza funzioni e che le telecamere non si limitino a svolgere una funzione di generica deterrenza. Perché dopo un mese, avremmo speso soldi senza aver fatto un passo in avanti. A Sesto San Giovanni, 80 mila abitanti, hanno organizzato il servizio e non ti puoi permettere di fare uno sgarro che entro le 24 ore ti vedi arrivare a casa un vigile con tanto di fotografia e con la multa già predisposta. La cosa funziona perché, quando hanno pensato alle telecamere, hanno pensato a chi quelle telecamere doveva guardarle ed a come portare avanti un servizio del genere 24 ore su 24. E’ organizzata la polizia comunale di Potenza, che ogni giorno si lamenta di non poter assolvere , col poco personale a disposizione, neanche la metà dei servizi? Oppure andiamo avanti e poi si vede.? La stessa cosa vale per l’Acta che ha deciso di monitorare il conferimento dei rifiuti nei cassonetti. Qui la questione è ancora meno chiara e riguarda il come individuare l’eventuale trasgressore, soprattutto per quelle postazioni messe nella periferia? Le macchine portano una targa, le persone non ancora e siccome non c’è una anagrafe dei tratti somatici , dobbiamo pensare che qualcuno chiederà a qualcuno se conosce quel viso. E via dicendo. Tante cose da tanti angoli diversi che vanno per i fatti loro senza incrociarsi. Una volta c’era uno spazzino rionale che rincorreva i bambini con le scope e c’era il vigile rionale che ti prendeva sulla moto e ti portava al comando per farti una solenne formale lavata di testa. E quando lo vedevi , ti si storceva lo stomaco. Oggi con la scusa di risparmiare, spendiamo il doppio senza far funzionare le cose. r.r.
la foto dala pagina fb di Teresa Lettieri