IL CIRCOLO DI Q VALERIA IANNUZZI
Siamo portati a progettare il nostro futuro, ma spesso le cose non vanno come ci prefissiamo. Siamo convinti di essere in un modo e di poterci controllare in ogni situazione, ma spesso non va così.
Un giorno ci sentiamo in paradiso, un altro siamo all’inferno.
Siamo in balia della vita, il fiume ci trascina. Teniamo stretti i nostri “strumenti per sopravvivere”: il nostro cuore, le nostre riflessioni, i nostri sogni, i nostri valori.
Solo così saremo in grado di rinascere, sempre.
Fenici con le piume dell’alba:
A volte siamo tutto
altre siamo nulla
A volte abbiamo in pugno il mondo
altre lui ci schiaccia e soffoca
A volte siamo rigidamente atei
altre abbiamo bisogno di credere in un Dio
A volte crediamo di avere un posto nel mondo
altre siamo oggetti fuori luogo
A volte siamo forti ed invincibili
altre abbiamo già perso in partenza
A volte siamo i protagonisti della vita
Altre spettatori inermi in ultima fila
A volte siamo fiumi straripanti di parole
altre non abbiamo né voci né foci
A volte sentiamo il sangue tremarci le vene
altre siamo secchi e svuotati
A volte viviamo forti le nostre idee
altre le cambiamo in pochi istanti
A volte crediamo di possedere la verità
altre siamo afflitti da interminabili dubbi
A volte ci mettiamo nei panni degli altri
altre non stiamo bene neppure nei nostri
A volte troviamo coraggio
altre moriamo al freddo di paura.
Ma abbiamo sempre
sguardi umidi
e scarpe veloci
e letti insonni
e penne eterne
e fiori in tasca
e sogni in giardino
e cent’anni alle spalle
e altri mille da vivere,
sempre noi:
fenici con le piume dell’alba.
