IL CREDITO IGNORA LA BASILICATA

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Alcuni problemi hanno la capacità di sfidare gli anni e di resistere a tutti i tentativi di risoluzione. Uno di questi, per la Basilicatra,è il credito difficile, la mancanza cioè dell’interesse che hanno le banche ad affrontare un rishcio di im rpesa. le cause sono tante, ma una di tutte prevale: è che la testa di queste banche non sta al Sud e che, la Basilicata, rispetto alle altre regioni, dal punto di vista finanziario è divenmtatya la periferia delle periferie. Se mai ce ne fosse bisogno, lo studio della CGIA di Mestre è l’ennesima conferma della diminuzione del credito alle imprese da parte delle banche, con una conseguente crisi di liquidità delle aziende. Le imprese lucane negli ultimi 3 anni hanno ricevuto 240 milioni di euro in meno di prestiti bancari, con una situazione nel materano peggiore di quella del potentino. La Basilicata, inoltre, è in controtendenza rispetto al resto del Mezzogiorno, dove le richieste di credito delle imprese aumentano. In realtà aumentano anche da noi, ma il dato non compare nelle statistiche perché spesso le istanze non vengono perfezionate a causa della ritrosia delle banche a concedere credito, per cui spesso si evita addirittura di istruire le pratiche”.
 Oggi gli imprenditori vedono la banca come un partner “ostile”- dice senza mezzi termini la Confapi- che non sostiene lo sviluppo e la crescita delle realtà produttive più piccole, giustificandosi spesso con “scuse” legate all’inaffidabilità delle imprese per la mancanza di adeguate garanzie o alle ridotte dimensioni delle aziende richiedenti.
In realtà, condizionato dall’aumento delle sofferenze, l’accesso al credito per le piccole e medie imprese continua a essere regolamentato da condizioni di prezzo applicato e da un eccesso di garanzie richieste che finiscono per penalizzare tutte le posizioni, non solo quelle maggiormente rischiose. Appare anche con una certa evidenza come la banca abbia del tutto abdicato alla sua funzione originaria e sociale di sostegno all’economia reale. Viceversa, le banche oggi privilegiano funzioni esclusivamente speculative in ambito finanziario”. Resta da capire il ruolo degli istituti di garanzia, sui quali pure la Regione aveva scommesso. Se le banche dicono no anche a queste intermediazioni, significa che c’è una evidente distorsione del ruolo e una ingiusta penalizzazione di un territorio, che pure contribvuisce come gli altri a riparare alkle fesserie che banchieri incompetenti in tutta Italia hanno compiuto.  

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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