PRIMARIE FUFFA VS PRIMARIE TRUFFA: POLITICA ITALIANA SEMPRE PIÙ IN BASSO

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Un post delirante, quello che Beppe Grillo regala all’Italia in queste ore: per il guru del Movimento, o chi per lui, le primarie pentastellate con il candidato unico Di Maio sarebbero la risposta reale alla fiction che il PD celebra con le sue, quando si confrontano il candidato che le vincerà contro altri di puro corollario.

 

nino carella

L’analisi è già di per sé un po’ pedestre. La vittoria di Bersani contro Renzi nelle primarie del 2012 per la premiership è stata tutt’altro che una passerella; le successive tra Renzi, Civati e Cuperlo per la segreteria nel 2013 altrettanto. Da allora in effetti tanti sbadigli, e anche in altre occasioni il vincitore era piuttosto scontato. Ma non perchè fosse l’unico candidato. Semplicemente, era il favorito, perchè godeva di maggiore consenso relativo.

In ogni caso, pur volendo ammettere che le primarie PD siano un inutile e retorico esercizio di stile, cosa fanno i 5 stelle? Ne organizzano di più serie? Di migliori? Di più avvincenti e avanzate? No. Si astengono. Non le fanno proprio.

La ricetta grillina è non fare nulla di quello che gli altri fanno male. Si badi: non tentano di far le cose meglio. Dove lo avevamo già visto questo atteggiamento? Ah già: per le Olimpiadi romane. Si disse: siccome sono un magna magna, non le si fa. Beh, ti piace vincere facile? Il difficile, è far le cose per bene. A non farle siamo boni tutti. Ed è difficile sbagliare, facendo niente.

In ogni caso, dopo averci triturato le balle con la democrazia liquida, la scatoletta di tonno, le urla, le grida, i #Vaffaday, le piazze, le telecamere, il Rousseau, i portavoce del popolo, i ladri-ladri-ladri, i ka$ta-ka$ta-ka$ta, i 5 anni di Parlamento, il massimo della classe dirigente che si riesce a selezionare è Di Maio? Senza neanche alternative? Cioè. Tutto qui?

Risultato un po’ misero, per chi si era posto l’ambizioso obiettivo di sostituire i vecchi tromboni della politica italiana con gente onesta ma anche capace e preparata. Il povero Di Maio festeggia a champagne quando infila due congiuntivi di seguito. Ed è la punta di diamante del Movimento. Pensa il resto…

Non che altrove stiano messi meglio, intendiamoci. Da Berlusconi a Renzi a Salvini, finendo per Di Maio, solo per citare i leader designati, la prossima legislatura si avvia ad essere qualitativamente parlando, la peggiore della storia italiana. Peggiorando addirittura il livello di questa, cosa per nulla facile in verità.

E sì che i 5stelle erano, comunque la si pensasse, la forza che doveva alzare l’asticella, migliorando il sistema con la loro sola presenza

E invece mi pare che, caduti in basso, finiremo scavando.

Si può già dire che non ha funzionato, o dobbiamo per forza andare a sbatterci il grugno?

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Sull' Autore

Ho impostato il navigatore in direzione aziendale ma, blaterando di democrazia e di sviluppo, ho svoltato a sinistra finendo dritto addosso a un blog: ed erano già passati quarant'anni.

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